Cosa vedere nella Tuscia tra borghi, natura e siti iconici

La Tuscia è una terra ricca di luoghi da vedere, tra borghi medievali, laghi vulcanici, boschi e colline che raccontano una storia antichissima legata al popolo etrusco.

È un territorio dell’alto Lazio che si estende tra il Lago di Bracciano e il confine con Toscana e Umbria, con Viterbo come centro principale. Proprio per la sua vastità, capire cosa vedere nella Tuscia non è semplice: i luoghi di interesse sono numerosi e molto diversi tra loro.

Questo territorio si presta sia a un unico viaggio di più giorni, sia a gite di una giornata, soprattutto se si parte da Roma e si vogliono esplorare le sue principali attrazioni una alla volta. È possibile raggiungere alcune località anche con i mezzi pubblici, come le linee Cotral, che collegano diverse aree della Tuscia alla stazione di Saxa Rubra.Tuttavia, i tempi di percorrenza possono essere molto lunghi e spesso non permettono grande flessibilità negli spostamenti, soprattutto se si vogliono visitare più borghi o zone naturali nella stessa giornata.

Per questo motivo, se l’obiettivo è esplorare la Tuscia in modo completo e ottimizzato, l’auto resta la soluzione più pratica.

In questa guida trovi una selezione dei borghi e dei luoghi più rappresentativi della Tuscia, ideale per iniziare a scoprirla attraverso un primo itinerario tra le sue mete più suggestive.

È una parte del Lazio che amo particolarmente e che non perdo occasione di esplorare durante le mie gite fuoriporta. Questi che condivido, sono a mio avviso, i borghi da cui partire per iniziare ad avere un assaggio di questa terra bellissima e ancora poco conosciuta.

Calcata e la Valle del Treja: borgo e natura selvaggia

Calcata, il borgo degli artisti

Recentemente il Times ha definito Calcata come borgo ideale per fuggire dalle grandi città. Lo sanno bene i numerosi artisti e hippies che sin dagli anni sessanta l’hanno scelta come lorobuen retiro, salvandola così dall’abbandono a cui sembrava destinata.

È sicuramente una meta da vedere in un itinerario nella Tuscia. La rupe tufacea sulla quale è costruita, isolata dal resto del paesaggio, le ha conferito il fascino di un borgo sospeso nel tempo, dove, per i vicoli, risuonano ancora le attività delle piccole botteghe artigiane. A farvi compagnia, ci saranno tanti gatti in cerca di qualche carezza.

Il borgo di Calcata, uno dei luoghi da vedere nella Tuscia

Parco Valle del Treja: cascate, sentieri e natura

Vicinissime a Calcata, ci sono le cascate del Monte Gelato, immerse nei boschi della valle del Treja. I numerosi sentieri, consentono di passare una giornata immersi nella natura rigogliosa della Tuscia. Si può lasciare la macchina in un comodo parcheggio gratuito, segnalato lungo la strada.

Tra le cose da vedere nella Tuscia, le cascate del monte Gelato
Cascate nella valle del Treja, una delle meraviglie della Tuscia

Caprarola, Lago di Vico e Monte Cimino: natura e storia nei Monti Cimini

Caprarola e Palazzo Farnese

Originari proprio della Tuscia, i Farnese scelsero il minuscolo abitato di Caprarola come luogo ideale per costruire il loro imponente palazzo, opera dell’architetto Vignola. È grazie a loro se oggi possiamo ammirare questa splendida eredità.

Palazzo farnese a Caprarola

L’austerità esteriore non lascia presagire la bellezza delle sue stanze riccamente affrescate come la sala del Mappamondo, la sala di Ercole o la magnificenza della sala dei Fasti. Ogni ambiente lascia il visitatore estasiato così come la splendida scala Regia dalla forma elicoidale, la vera attrazione del palazzo. Altrettanto meravigliosi i giardini, arricchiti da statue, fontane ed alberi secolari.

➡️ Se poi cercate un ottimo indirizzo per mangiare a Caprarola, lo trovate qui.

la scala regia di palazzo Farnese
Sala del Mappamondo di palazzo Farnese

Riserva naturale del lago di Vico, uno dei laghi più belli del Lazio

Tra i luoghi da vedere nella Tuscia, merita sicuramente una visita la bellissima riserva naturale del lago di Vico, a una manciata di chilometri da Caprarola. Il lago, di origine vulcanica, è circondato dai monti Cimini, ricoperti da bellissimi boschi di latifoglie. Oltre al trekking e alla mountain bike, molto praticata è l’attività di birdwatching, poiché la riserva è popolata da tantissime specie di uccelli. Presenti anche un bar e un ristorante, dove rilassarsi di fronte a un’incantevole vista lago.

Faggeta vetusta del Monte Cimino: boschi patrimonio UNESCO

La Faggeta vetusta del Monte Cimino è uno dei boschi più suggestivi del Centro Italia, particolarmente affascinante in autunno durante il periodo del foliage.Questo bosco di faggi è uno dei più estesi del Centro Italia e, insieme ad altri siti simili, è stato inserito nel 2017 nella lista del Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO.

Vi ritroverete a camminare tra veri e propri giganti, molti di questi alberi superano i 200 anni di età e i 30 metri di altezza! È un posto davvero magico e non stento a capire perchè gli Etruschi, lo considerassero un luogo sacro.

I borghi più suggestivi della Tuscia

Civita di Bagnoregio, la città che muore

È un grande classico e per questo deve essere assolutamente vista! Non si può dire di essere stati nella Tuscia se non si è passati di qui. L’immagine di questo borgo è oramai strafamosa ma credetemi se vi dico che dal vivo toglie il fiato. È un posto assurdo, quasi surreale. Il lungo ponte pedonale è l’unico contatto che sembra mantenere con la terraferma, perchè la sensazione è che sia sospesa nel vuoto della valle dei calanchi. Passeggiando per il borgo, la sensazione è amplificata dai numerosi affacci da capogiro!

La chiamano la citta che muore perché lo sperone di tufo sulla quale è costruita, è soggetto purtroppo ad una erosione che non lascia scampo. Per ragioni di sicurezza quindi è stata abbandonata. Non da tutti però. Ad oggi il borgo conta una decina di abitanti, i quali nonostante tutto, hanno scelto di rimanere. Ed è grazie a loro che si può camminare tra i vicoli del borgo, circondati da coloratissimi fiori. E poi c’è anche chi ha voluto scommetterci, aprendo splendide strutture ricettive. Immaginate che meraviglia svegliarvi qui al mattino, magari con la nebbiolina che avvolge il paese. Sembrerà davvero di stare sognando.

➡️L’accesso al borgo è a pagamento, cliccando su questo sito trovate tutte le informazioni sugli orari e i prezzi.

Sicuramente da vedere nella Tuscia, il borgo di Civita di Bagnoregio
Credits Valerio Pinsone
civita di Bagnoregio
Credits Martina Pesce

Vitorchiano, il paese del Moai

Vitorchiano sorge su una rupe di peperino, a strapiombo sulla valle del Vezza, circondato da boschi e torrenti che ne esaltano il fascino selvaggio.

Passeggiando tra i vicoli del borgo noterete facilmente numerosi stemmi con la sigla S.P.Q.R. scolpiti sui palazzi. Non è un caso: per secoli Vitorchiano fu un feudo fedelissimo di Roma, tanto da ottenere il privilegio di fornire uomini alla guardia capitolina.

Oggi il borgo è conosciuto soprattutto per una curiosità unica: è l’unico luogo al mondo, fuori dall’Isola di Pasqua, ad ospitare un autentico moai. Il moai si trova poco fuori dal centro storico ed è facilmente raggiungibile a piedi.La statua fu realizzata negli anni ’90 da una famiglia di Rapa Nui, invitata proprio qui per promuovere la conservazione di queste iconiche sculture.

La scelta di Vitorchiano non è casuale: il peperino locale si è rivelato particolarmente adatto, perché molto simile alla pietra utilizzata per scolpire i moai originali. Un dettaglio sorprendente che rende questo borgo ancora più speciale.

il moai di Vitorchiano

Le sorprese però non finiscono qui, perché Vitorchiano vanta anche un altro primato. Ospita infatti il più grande giardino al mondo dedicato interamente alle peonie. Un’occasione che gli amanti di questo fiore non possono lasciarsi sfuggire. Il giardino è accessibile solo durante le fioriture. Sul sito del centro botanico Moutan, trovate tutte le informazioni sui periodi di apertura. E per chi volesse portare a casa un po’ di questa bellezza, è possibile anche acquistare gli esemplari.

Sant’angelo in Roccalvecce, il paese delle fiabe

Sant’angelo in Roccalvecce è il classico esempio di come l’arte e la bellezza possano salvare il mondo. Fino a qualche anno fa infatti, era un comune paesino come ce se ne sono tanti. Ma è bastato che un gruppo di street artists tutte al femminile, lo abbellisse con splendidi murales a tema fiabe, che si è assistito a una rinascita del borgo stesso. Oggi infatti, richiama tantissimi turisti, ed è sicuramente una meta da inserire in una lista di luoghi da vedere nella Tuscia.

Il merito di tutto questo, lo si deve all’idea di un abitante del luogo, che ha voluto dare un’identità nuova al suo paese. Un bellissimo esempio di come l’amore per il proprio territorio porti a volerlo proteggere e salvaguardare. Un messaggio, che chi vive in grossi centri urbani, sembra purtroppo aver dimenticato.

Da vedere nella Tuscia, i murales di sant'Angelo di Roccalvecce!
Murales di san'Angelo in Roccalvecce
Credits Michela Mannoia

Celleno il borgo fantasma

A pochi chilometri da Sant’Angelo di Roccalvecce si trova Celleno, un borgo abbandonato noto come il “borgo fantasma”. Arroccato su uno sperone di tufo, conserva ancora oggi un’atmosfera sospesa nel tempo, tra case diroccate e scorci silenziosi.

celleno
Credits Michela Mannoia

Nonostante il suo aspetto suggestivo e decadente, il borgo torna a vivere ogni anno in occasione della tradizionale festa delle ciliegie, che si tiene a giugno. Per alcuni giorni Celleno si anima di visitatori, eventi e iniziative curiose, tra cui la singolare gara dello sputo del nocciolo.

Se volete mettervi alla prova, sappiate che la competizione è aperta a tutti… ma il record da battere è di ben 22,80 metri!😂

Tra le altre cose da vedere nella Tuscia, Celleno, il borgo fantasma

Luoghi unici della Tuscia tra arte e archeologia

Sacro Bosco di Bomarzo: il Parco dei Mostri

Tappa imperdibile in un tour della Tuscia che si rispetti, il Sacro Bosco di Bomarzo, meglio conosciuto come parco dei mostri, affascina e incuriosisce il visitatore.

Creato intorno al XVI secolo, da una visione del signore di Bomarzo, tale Pier Francesco Orsini, è il più antico parco di sculture del mondo moderno. Scolpite nel peperino, una pietra lavica locale, rappresentano figure mitologiche, grottesche e oniriche, effetto amplificato dalla loro ambientazione nel bosco.

La casa inclinata a Bomarzo
Credits Michela Mannoia

Famosissima la scultura dell’orco o quella della casa inclinata, dove è possibile entrare, sempre che riusciate a rimanere in equilibrio!

Tra le cose da vedere nella Tuscia, il parco dei mostri a Bomarzo

Parco Archeologico di Vulci: tra natura e civiltà etrusca

Spesso tralasciata tra le cose da vedere nella Tuscia, Vulci è in realtà una perla da non lasciarsi sfuggire. Vale tutto lo sforzo di spingersi sin quassù, al confine con la Toscana, per scoprire quella che è stata la più potente e ricca città-stato dell’Etruria. La Tuscia, tra l’altro, prende proprio il nome, dall’antico popolo che la abitava, i “Tusci“, ovvero gli Etruschi.

Sconfitta dai Romani, venne abbandonata e dimenticata. Questo fino al 1825, quando degli scavi archeologici portarono alla luce numerosi reperti, rovine e necropoli dell’antico sito.

Oggi Vulci è un immenso parco archeologico a cielo aperto a cui si accede pagando un biglietto di entrata. Oltre alle bellezze storiche, testimonianze della potenza che fu, il parco è ricco anche di bellezze naturali, come il laghetto del Pellicone. Circondato da alte pareti di roccia vulcanica, è un luogo incantevole e non mi è difficile capire perche sia stato scelto come location di molti film. Tra questi, “Tre uomini e una gamba”, “Non ci resta che piangere” e il kolossal sky “Romulus”.

Laghetto del Pellicone, imperdibile tappa da vedere nella Tuscia

A poca distanza dal parco archeologico, imperdibile è il particolare ponte romano a schiena d’asino sul fiume Flora, e il vicino castello dell’Abbadia. Insieme formano una bellissima scenografia, vi sembrerà di essere finiti dentro un dipinto di Hubert Robert sulla campagna romana.

Il castello è sede di un museo nazionale, dove sono conservati tutti i reperti emersi durante le opere di scavo.

Dove dormire nella Tuscia: un’esperienza da fiaba

Purtroppo non posso darvi consigli su dove dormire nella Tuscia basati su esperienze dirette, perché questi luoghi sono facilmente raggiungibili in giornata partendo da Roma. Posso però dirvi dove sceglierei di alloggiare.

Visto che molte delle mete che vi ho raccontato hanno come filo conduttore quello delle fiabe e del sogno, il consiglio va in questa stessa direzione.

La Piantata è una struttura immersa nella campagna laziale che, oltre alle camere in B&B, offre la possibilità di dormire in una suggestiva casa sull’albero.

Un’esperienza particolare, perfetta per chi vuole vivere la Tuscia in modo diverso, circondato dalla natura e da un’atmosfera quasi fuori dal tempo.

Se decidete di provarla, fatemi sapere nei commenti come vi siete trovati: sono curiosa di sapere se è stata davvero all’altezza delle aspettative.

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