Cosa vedere a Trento: itinerario per un weekend

Se vi state chiedendo cosa vedere a Trento, questa città è perfetta per un weekend tra storia, musei e panorami sulle montagne.

Sono stata a Trento in un fine settimana di novembre. La città iniziava a prepararsi al Natale e oltre ad essermi immersa nella magia delle feste, ho scoperto una città bellissima.

Itinerario per visitare Trento in un weekend

Giorno 1 – Centro storico e monumenti

Il cuore di Trento è la scenografica Piazza Duomo, dove si trovano gli edifici più significativi della città. Al centro, l’imponente Cattedrale dedicata a San Vigilio, il santo patrono, ma soprattutto sede del famoso concilio di Trento.

Piazza Duomo a Trento
Particolare del Duomo di Trento

 A sinistra del Duomo, il Palazzo Pretorio, residenza del vescovo prima e del pretore poi. Oggi è sede del Museo Diocesano con opere d’arte dall’XI al XIX secolo. L’ingresso è gratuito per i possessori della Trentino card e con un unico biglietto si può includere anche la visita alla vicina Torre civica. Se ve la sentite di salire, sono 45 metri! Ad ogni modo, per chi non se la sentisse o per qualunque altro motivo non potesse salire, il Museo mette a disposizione dei visori da indossare. Riproducono virtualmente la salita alla torre e il panorama che si gode una volta arrivati in cima.

Particolare del Duomo di Trento

 Al centro della piazza, la fontana del dio Nettuno. Il tridente che stringe in mano, è un omaggio alla città, in quanto Tridentum era l’antico nome romano di Trento.  

Godetevi la vista mentre vi riscaldate negli eleganti caffè che si affacciano sulla piazza. Grazie al riparo offerto dai portici, ci si può sedere nei tavolini fuori, anche durante la stagione più fredda.

È bellissima piazza Duomo, i palazzi che la contornano sono tutti finemente decorati e colorati. A dire il vero, è una caratteristica che ho riscontrato un po’ in tutto il centro storico, cosa che mi ha portata a fotografare praticamente ogni edificio.  

Particolare di un palazzo del centro storico di Trento

Giorno 2 – Musei e vista panoramica

Castello del Buonconsiglio – il castello storico

Il secondo giorno ho preferito dedicarlo alla visita dei musei della città. Tra le attrazioni da vedere a Trento e che ho apprezzato maggiormente, c’è sicuramente il castello del Buonconsiglio, antica residenza dei principi-vescovi.

Castello del Buonconsiglio a Trento

Con la Trentino card si ha diritto a una riduzione sul biglietto, ma consiglio di aggiungere anche la visita alla Torre dell’aquila che si paga a parte.

L’accesso è consentito solo accompagnati da una guida che facendovi addentrare nei meandri del castello, vi aprirà infine la stanza della torre. La camera è interamente affrescata dal ciclo dei mesi, uno degli esempi più importanti del gotico internazionale.  

Il ciclo dei mesi - torre dell' Aquila

Il resto della visita è completamente libero. Tenete conto che per visitare tutte le sale del castello, una più bella dell’altra, impiegherete almeno due ore, ma vi assicuro che non ve ne accorgerete neppure. 

La parte più suggestiva è quella della Loggia che regala una magnifica veduta su Trento. Molto toccante e commovente invece, la visita alle segrete, dove fu rinchiuso e in seguito ucciso il patriota Cesare Battisti.  

Panorama su Trento dalla Loggia del Castello

Un museo gratuito con la Trentocard, è il S.A.S.S in piazza Cesare Battisti. È sicuramente una delle cose da vedere a Trento. Una vasta area sotterranea dove sono conservati i resti dell’antica Tridentum romana. Potrete camminare sull’antico basolato che percorreva la città, ammirare i mosaici delle abitazioni e vedere un pozzo perfettamente conservato.

Museo del SASS

Il MUSE – il museo della scienza

Trento è inoltre famosa per il MUSE, ovvero il museo di storia naturale. Progettato nientemeno che da Renzo Piano, la forma si ispira al profilo delle montagne trentine.

Adatto soprattutto alle famiglie con bambini, sono sei piani dedicati alla natura, alla scienza e alla tecnologia. Oltre al museo, Renzo Piano si è occupato di riqualificare, in chiave ecosostenibile, anche il quartiere circostante delle Albere, dove prima sorgeva l’ex fabbrica della Michelin. 

Se non soffrite di vertigini come la sottoscritta, un’esperienza carina da fare è quella di prendere la funivia che collega Trento alla piccola frazione di Sardagna, sul vicino monte Bondone.

La cosa curiosa è che la funivia parte sopra il tetto di un piccolo bar (!), affacciato sul fiume Adige, all’altezza del ponte san Lorenzo. Con un percorso di soli quattro minuti, si arriva a una terrazza panoramica, dalla quale si gode una vista mozzafiato sulla città.  

Funivia sul fiume Adige

Consigli pratici per visitare Trento

Come arrivare

Un punto a favore di Trento è quello di essere ben collegata dalla ferrovia. Sono partita da Roma con un treno diretto della compagnia Italo che in poco più di quattro ore mi ha lasciata alla stazione. In alternativa, le compagne di autobusFlixbus e Marinobus, collegano Trento alle principali città italiane. 

Durante il periodo natalizio, le ferrovie turistiche consentono di raggiungere Trento, a bordo di un affascinante treno storico. La partenza è dalla stazione centrale di Milano, con fermata anche a Brescia. Gli orari sono consultabili direttamente sul sito e consentono di andare e tornare in giornata.  

Trentino guest card

Per chi decidesse di fermarsi più giorni, consiglio vivamente laTrentino guest card che consente di ottenere sconti e agevolazioni su mezzi, attrazioni e musei in tutto il Trentino. Per ottenerla è sufficiente prenotare in uno degli hotel che aderiscono all’iniziativa. Sul sito trovate tutte le informazioni necessarie.

Dove mangiare a Trento

Tra i locali che ho maggiormente apprezzato per la cucina locale, vi consiglio la bellissima birreria Forsterbrau sul corso principale e il ristorante Tastiko dal particolare stile liberty. A dir poco delizioso e dalla calda atmosfera, il ristorante Al Vò. Aperto nel 1345, è di fatto il più antico della città.   

Dove dormire a Trento

Come alloggio ho scelto il b&b Lainez suites and rooms, in quanto essendo a piedi, cercavo una soluzione che non fosse troppo distante dalla stazione e nemmeno dal centro. Oltre alla posizione, ho apprezzato il fatto che nel prezzo della camera fosse compresa la Trentino card che mi ha permesso di risparmiare su numerose attrazioni.

Idea in più 

Se avete a disposizione più giorni, vale la pena prenotare una visita al MART, il museo d’arte moderna e contemporanea di Rovereto. È tra i musei più importanti d’Europa, conserva circa 20.000 opere in un contesto architettonico di grande fascino.  

Si raggiunge in treno in soli 15 minuti, la frequenza consente di andare e venire in giornata. Inoltre il viaggio è gratuito per i possessori della Trentino card.  

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