Cosa vedere a Brescia in 2 giorni: itinerario completo
Cosa vedere a Brescia in 2 giorni? In questa guida trovi un itinerario completo per scoprire i luoghi imperdibili della città, perfetto per un weekend tra storia, cultura e ottimo cibo.
Quando ho detto che avrei passato il capodanno a Brescia, la maggior parte delle persone mi ha risposto: “Perché? Cosa c’è da vedere a Brescia?”. Il tutto con una certa perplessità, come se avessi scelto la meta sbagliata.
Posso capirlo: Brescia non è tra le prime città che vengono in mente, soprattutto per un capodanno. Eppure mi ha davvero sorpresa. È una città con una storia millenaria, un patrimonio culturale ricchissimo e un’atmosfera accogliente che invita a fermarsi più a lungo.

Quando visitare Brescia
Io ho visitato Brescia a Capodanno e, nonostante il periodo invernale, la città era piacevole da girare e meno affollata rispetto ai mesi turistici. In più, c’erano ancora le decorazioni natalizie che rendevano il centro particolarmente suggestivo e atmosferico.
In generale, però, il periodo migliore resta la primavera e l’inizio dell’autunno, quando il clima è più mite e ideale per esplorare la città a piedi.
Come arrivare a Brescia
Sono partita da Roma con il treno rapido di Italo per Milano Centrale e da qui ho proseguito con il regionale Trenord. Devo essere sincera. Il tragitto da Milano a Brescia, è stata l’unica nota stonata del viaggio.
Non so se la situazione da carro bestiame fosse dovuta al fatto di essere nel periodo delle feste. Come non so, se scegliendo l’opzione più rapida e più costosa, sarebbe stato diverso. Fatto sta, che sia all’andata che al ritorno, ho fatto l’intero viaggio della durata di un’ora, in piedi, stipati fino all’inverosimile. Ingenuamente pensavo che una volta esauriti i posti a sedere, il treno si considerasse pieno. Invece no. È pieno fino a quando non c’è spazio nemmeno per alzare un braccio. È stato come prendere la metro di Roma durante l’ora di punta.
Brescia card: conviene davvero?
Brescia ha dei musei meravigliosi e interessantissimi. Sarebbe quindi un peccato perderseli. Un modo conveniente per visitarli, è quello di acquistare la Brescia card un pass turistico che permette di accedere in modo più conveniente alle principali attrazioni.
La card è disponibile in due versioni:
- 24 ore al costo di 18€
- 48 ore al costo di 23€
Può essere acquistata direttamente nei musei aderenti oppure presso gli infopoint turistici. Oltre all’ingresso gratuito nei musei inclusi, la Brescia Card consente anche l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici e l’accesso al servizio di bike sharing BiciMia, con diversi punti di noleggio distribuiti in città.
Conviene soprattutto se si ha intenzione di visitare almeno 2–3 musei e di muoversi frequentemente con i mezzi pubblici. Se invece l’itinerario è più leggero o concentrato su poche attrazioni, potrebbe non essere indispensabile.
Giorno 1: cosa vedere a Brescia nel centro storico
Ho iniziato a scoprire la città, partendo dalle vie dello shopping. Da corso Magenta fino a corso Palestro, è un susseguirsi di palazzi signorili, portici ed eleganti boutiques. Ho apprezzato molto che non ci fossero solo i soliti marchi noti, ma anche bellissime botteghe sartoriali e raffinati negozi di calzature.
Passeggiando, impossibile non notare, il Teatro Grande, il teatro dell’opera di Brescia. Peccato che non mi sia stato possibile visitarlo, in quanto chiuso per la preparazione della nuova stagione. Tuttavia, se doveste capitarci durante l’apertura, sappiate che al suo interno c’è anche un bellissimo caffè, per una pausa golosa tra splendidi affreschi.

Da corso Palestro mi sono diretta verso l’ampia Piazza della Vittoria, dal chiaro stile razionalista, tipico del ventennio. Qui si affaccia il Torrione Ina, il primo grattacielo costruito in Italia nonché il primo grattacielo in cemento armato d’Europa. Inoltre è proprio su questa piazza che troverete il famoso rinoceronte sospeso, ad opera dell’artista bresciano Stefano Bombardieri.
Pochi passi e si arriva nella splendida Piazza della Loggia. Quando ci sono stata io, era in allestimento il palco per il concerto dell’ultimo dell’anno, come si vede nella foto. Il Palazzo della Loggia, di origine rinascimentale, è uno dei monumenti simbolo di Brescia e oggi sede della giunta comunale.

Dal lato opposto la Loggia, svetta la torre dell’orologio, con i màcc de le ure, i matti delle ore, ovvero gli omini che battono le ore sulla campana.

Grazie a un passaggio nella torre, da piazza della Loggia si accede con un breve tratto di strada alla scenografica piazza Paolo V, dove si affacciano non uno, ma ben due duomi, entrambi dedicati a santa Maria Assunta.



Il duomo Vecchio, in stile romanico, risale all’XI secolo e colpisce per la sua particolare forma rotonda. Il Duomo Nuovo, ha invece uno stile tardo barocco e risale al XII secolo.

Accanto al duomo Nuovo, sorge il palazzo Broletto, uno dei più antichi della città, con la vicina torre civica. Nel Medioevo fu sede della signoria, oggi invece è sede della prefettura di Brescia.

La piazza è molto viva, grazie alla presenza di numerosi locali, dove fermarsi a bere fino a tardi.
A Brescia l’aperitivo si fa con il Pirlo, un alcolico a base di Aperol o Campari, vino bianco fermo, acqua gassata e una scorza d’arancia o di limone. Buonissimo.
Rifocillata dal Pirlo, sono ripartita alla volta del Castello di Brescia. Arroccato su un colle che domina l’intera città, è tra i castelli più grandi e meglio conservati d’Italia. Al suo interno ospita il museo del Risorgimento e il museo delle armi, entrambi gratuiti con la Brescia card. Il castello è circondato da un bellissimo parco pubblico dove oltre ad avere un panorama impagabile sulla città, si estende anche il vigneto urbano più grande d’Europa.



Giorno 2: cosa vedere a Brescia tra musei e e siti archeologici
Il secondo giorno, l’ho dedicato interamente alla visita dei musei. Vi consiglio vivamente di inserirli in un itinerario alla scoperta della città, fanno parte del fascino e della storia di Brescia.
Parco archeologico di Brescia Romana
Tra le cose da vedere a Brescia, assolutamente imperdibile è il Parco archeologico dell’antica Brixia romana, patrimonio Unesco dal 2011. Le rovine attestano un passato antichissimo della città, anche se la sua fondazione risale ancor prima della dominazione romana. Le origini di Brescia infatti, sono celtiche e risalgono a quando era un piccolo villaggio sul monte Cidneo, dove oggi sorge il castello.
L’area del Parco, è frutto di una scoperta relativamente recente, che risale al 1823. Gli scavi compiuti all’epoca, hanno dato alla luce al più vasto sito archeologico romano del nord Italia.

L’accesso al museo è gratuito con la Brescia card, altrimenti il costo del biglietto è di 15 euro e comprende anche l’entrata al museo di Santa Giulia.
La visita al parco archeologico inizia dal santuario repubblicano, dove sono perfettamente conservati degli splendidi affreschi e mosaici pavimentali.


La parte che ho amato di più è stata quella del Capitolium, il tempio eretto da Vespasiano nel 73 d.C. e dedicato al culto di Giove, Giunone e Minerva. Non so nemmeno io quante foto avrò scattato, so solo che ne sono rimasta rapita. E non era cosa facile, insomma, dovrei esserci abituata, sono pur sempre di Roma!

Nell’area orientale del Capitolium, è esposta la meravigliosa Vittoria Alata, una statua in bronzo del I secolo d.c. ritrovata miracolosamente intatta, tra le intercapedini del tempio. Davvero splendida la grazia che emana.

La visita si conclude con i resti del teatro romano dove è ancora visibile la cavea dove ci si sedeva per assistere agli spettacoli.
Museo di santa Giulia
A pochi passi dal parco archeologico, sorge il museo di santa Giulia, anch’esso tutelato come patrimonio Unesco e tra le cose imperdibili da vedere a Brescia. Posso affermare che è tra i musei più belli che abbia visitato.

Non ero preparata alla bellezza di questo posto. Non mi aspettavo di trovare a Brescia un museo di tale grandiosità, a partire dalla sua sede, ovvero all’interno di un complesso monastico fatto erigere dal re longobardo Desiderio.
Mi ha lasciato davvero a bocca aperta scoprire la quantità di reperti e testimonianze della città di Brescia che sono stati rinvenuti, a partire dall‘età preistorica per passare a quella romana,a quella medievale per concludersi con l’Ottocento. Per farvi capire quanto ci sia da vedere, la visita è durata quasi tre ore, ma non me ne sono nemmeno accorta.
Davvero eccezionale l’area delle domus romane, un quartire residenziale romano dove sono ancora visibili i singoli ambienti rivestiti da mosaici pavimentali ed affreschi.
Tra le testimonianze più importanti dell’era longobarda, la basilica di san Salvatore, che accolse le spoglie di santa Giulia.


Annesso alla basilica, il coro delle monache, dove quest’ultime, assistevano alle funzioni religiose. L’ambiente è completamente decorato da splendidi affreschi risalenti al periodo rinascimentale.
E poi, nell’aula superiore della chiesa di santa Maria in Solario, sotto la volta di un cielo stellato, è possibile ammirare la croce del re Desiderio, meravigliosa testimonianza dell’arte orafa carolingia.

Chiesa del santissimo Corpo di Cristo

Una volta usciti dal museo, vale la pena affrontare la salita che vi ritroverete sulla destra. Conduce alla piccola chiesa del santissimo Corpo di Cristo, definita, la cappella sistina di Brescia.
Un grandioso ciclo di affreschi del Cinquecento, ad opera di Fra’ Benedetto da Marone, ricopre interamente le pareti e il soffitto a costoloni della chiesa. Davvero magnifico.
Pinacoteca Tosio Martinengo
Nelle affascinanti sale del museo, si viene introdotti alla scoperta del rinascimento lombardo attraverso le opere dei pittori bresciani Vincenzo Foppa, il Moretto, il Romanino e Giovanni Gerolamo Savoldo.
Tra i dipinti esposti, ritroviamo però anche due opere di Raffaello Sanzio, due gigantesche tele di Francesco Hayez e una scultura del Canova.


Museo delle Mille Miglia
Ecco un altro museo che avrei visitato molto volentieri. Purtroppo la prima apertura utile, ha coinciso con il mio ultimo giorno di permanenza e rimanendo troppo stretta con i tempi, ho dovuto rinunciare. Dalla mia posizione, per raggiungerlo, ci avrei impiegato almeno venti minuti di autobus. Peccato, era una di quelle cose che avrei tanto voluto vedere a Brescia.
➡️Una curiosità: il museo delle mille miglia ospita al suo interno anche il museo dei Beatles, ricco di memorabilia del mitico quartetto di Liverpool.
Cosa e dove mangiare a Brescia: piatti tipici e ristoranti
Che a Brescia si beva benissimo lo sanno tutti. Del resto, siamo in piena Franciacorta, zona vocata alla viticoltura sin dalla notte dei tempi. Ma quanti sanno che a Brescia si mangia altrettanto bene?

Tra i primi piatti, da assaggiare ci sono sicuramente i casoncelli, ravioli ripieni di carne o verdura, conditi con burro, salvia e grana. Oppure i malfatti, gnocchi di spinaci conditi anch’essi con burro e parmigiano.
Tra i secondi, spicca il manzo all’olio o il coniglio alla bresciana, aromatizzato da spezie ed erbe varie, entrambi accompagnati dalla polenta.

Tra i ristoranti provati, consiglio l’osteria Oste Sobrio, in pieno centro storico, proprio sotto la torre dell’orologio. Si mangia benissimo, in un ambiente dalla calda accoglienza e dall’ottimo rapporto qualità prezzo.
Se non fossero stati chiusi per ferie, avrei voluto provare anche altri due indirizzi, molto conosciuti in città, ovvero l’osteria ” I du dela Contrada” e la storica osteria “Al Bianchi“. Vorrà dire che li proverete voi per me e poi mi farete sapere 😊
Dove dormire a Brescia
Per quanto riguarda l’alloggio, mi sono trovata molto bene al B&B Hotel Brescia. La struttura si trova in una posizione comoda: in circa dieci minuti a piedi si raggiunge la stazione, mentre il centro città dista pochi minuti di passeggiata.
Durante il soggiorno ho apprezzato in particolare la perfetta insonorizzazione delle camere (davvero ottima per riposare senza rumori esterni) e la gentilezza del personale, sempre disponibile e cordiale.
Cosa vedere nei dintorni di Brescia
Se avete più tempo a disposizione, vale assolutamente la pena esplorare anche i dintorni della città, ricchi di paesaggi e luoghi di grande interesse.
Una delle escursioni più suggestive è il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri della Val Camonica, patrimonio UNESCO. È raggiungibile da Brescia in circa due ore di treno, utilizzando la linea Trenord Brescia–Iseo–Edolo.
In alternativa, si può scoprire la rinomata zona vinicola della Franciacorta, famosa per le sue cantine e i suoi panorami collinari.
Infine, per chi ama la natura e i paesaggi lacustri, meritano una visita il Lago d’Iseo e il Lago di Garda, entrambi facilmente raggiungibili da Brescia e ideali per una gita fuori porta.
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