LeVille Tuscolanesono uno degli itinerari più affascinanti da fare nei Castelli Romani, a pochi chilometri da Roma.Splendide ville rinascimentali e baroccheadagiate alle pendici dei Colli Albani, rappresentano forse uno dei segreti meglio custoditidel Lazio— spesso sconosciute perfino agli stessi romani.

Il loro è un fascino discreto ed elegante che si rivela lentamente: neigiardini all’italiana, nelleterrazze panoramiche, nellesale affrescateche raccontano la Roma papalina e l’aristocrazia romana tra il Cinque e Seicento.

Distribuite come una collana di perle traFrascati, Grottaferrata e Monte Porzio Catone, queste dodici dimore non erano semplici residenze estive. Erano manifestazione di potere e prestigio. Costruite abbastanza lontano da Roma per garantire quiete, ma sufficientemente vicine per restare al centro della vita politica.
La scelta dei Colli Albani poi non fu casuale: già in epoca romana l’aristocrazia aveva elettoTusculuma rifugio privilegiato. Molte Ville Tuscolane sorgono infattisui resti di antiche ville romane, quasi a raccoglierne l’eredità e la grandezza.
In questo articolo le scopriamo insieme, una dopo l’altra, nell’ordine in cui si incontrano lungo la strada.Alcune sono visitabili, altre si possono solo ammirare dall’esterno.Ma tutte contribuiscono a raccontare l’anima elegante e appartata di questo angolo del Lazio.
Una giornata è sufficiente per fare il pieno di bellezza ma se volete concedervi un tempo più lento, sappiate che in alcune di loro è ancora possibile soggiornare.
Le Ville Tuscolane di Monte Porzio Catone
Villa Mondragone
Per la scoperta delle Ville Tuscolane io partirei proprio da villa Mondragone. È quella relativamente più distante e percorrendo la strada del ritorno si possono scoprire tutte le altre.

Varcando il cancello, il lungo viale alberato accoglie il visitatore in un’atmosfera fiabesca, tra tronchi nodosi e rami contorti che sembrano sussurrare storie antiche. Ma è solo dopo essere entrati nel cortile che ci si accorge della veraimponenza ed eleganza di Villa Mondragone.

Nata dal progetto delJacopo Barozzi da Vignolaper il cardinale Altemps, raggiunse il suo momento più luminoso quando nel 1613 passò aScipione Borghese. Da allora divenneresidenza estiva dei papiper tutti i secoli a venire. I Borghese infatti, la custodirono fino alla fine dell’Ottocento quando poi la cedettero all’ordine dei Gesuiti.
Oggiappartiene all’Università di Roma Tor Vergatache la utilizza principalmente come centro di studi e convegni. Per visitare la villa è necessaria la prenotazione e l’acquisto di un biglietto; di solitoè aperta al pubblico la domenica, ma vi consiglio di verificare sempre sulsito ufficialeprima di organizzare la giornata.
La visita è guidata: un modo prezioso per entrare non solo nellesale affrescate, ma soprattutto nelle storie che custodiscono.

Se queste stanze potessero parlare racconterebbero di quandopapa Gregorio XIIIavviò la riforma del calendario che porta il suo nome, oppure di quandoGalileo Galileimostrò il funzionamento del suo cannocchiale eGuglielmo Marconile sue prime comunicazioni radio.

Sotto tutto questo, ancora più indietro nel tempo, affiorano resti romani:mosaici e tracce dell’antica villa dei Quintili, gli stessi consoli legati alla loro celebre residenza a Roma, sull’Appia Antica.
Il giardino è la chicca finale di una visita arricchente e affascinante: una meraviglia delicata di piante fiorite e siepi geometriche che si affacciano su uno dei panorami più belli della zona.


Villa Parisi e Villa Vecchia
Subito sottostante Villa Mondragone, si trovaVilla Vecchia, anche questa appartenuta in origine al cardinale Altemps. Purtroppo non è accessibile al pubblico, a meno che non decidiate di soggiornarvi perché è statatrasformata in un hotel.
Pochi passi e si scorge ancheVilla Parisi, splendido gioiello barocco dei Borghese e famosa per essere stata laresidenza di Paolina Bonaparte, moglie di Camillo Borghese.
Gli interni e i giardini di Villa Parisi sono così scenografici da essere scelti spesso come set cinematografico ma non sono purtroppo visitabili. Le uniche occasioni si hanno durante legiornate delFAIche rendono la visita un vero privilegio.
Ville Tuscolane di Frascati
Villa Falconieri
Èla più antica tra le Ville Tuscolane,costruita nella metà del Cinquecento per volontà del cardinale Alessandro Rufini.
Nei secoli ha cambiato numerose mani e destini, attraversando alcune delle famiglie più illustri della storia italiana –Farnese , Cenci, Sforza, Gonzaga–.
Ognuno di loro ha lasciato un’impronta, un’eco. Ma è con gli ultimi proprietari che la villa assume l’aspetto attuale e che porta la firma diFrancesco Borromini.

Villa Falconieri accoglie il visitatore in un meravigliosoparco di alberi secolariche la circonda completamente. La vista su Roma e sullacampagna frascatanacoltivata a viti e ulivi, è impagabile.

All’interno, accompagnati da una guida, si scoprono – porta dopo porta – meravigliose stanze affrescateche portano i nomi delle stagioni. Senza parole per lastanza della Primaveracon al centro una vera fontana.


Oggi villa Falconieri ospitaun centro europeo di studi umanistici. In questo continua la vocazione impressa dalla famiglia Falconieri, che la volleluogo di cultura e di incontro per intellettuali provenienti da tutta Europa.
La Villa, con tutte le sue meraviglie, apre i cancelligratuitamente e previa prenotazione solo la domenica mattina.Sul sitotrovate il modulo per riservare la visita.
Villa Tuscolana
Tocca salire un po’ per vedereVilla Tuscolana, tra tutte le ville infattiè quella dalla posizione più elevata.

Venne costruita nel 1578 per volere del cardinale Alessandro Rufini sul sito dove anticamente sorgeva lavilla di Cicerone.Ne sono testimonianza i numerosi reperti archeologici emersi durante i restauri guidati daLuigi Vanvitelli.
Molti di questi resti sono tutt’oggi visibili passeggiando nel Parco; altri, vennero inviati ad arricchire i musei di Parigi durante la proprietà diLuciano Bonaparte.La villa infatti, oltre a essere dimora di nobili e papi, è stata anche la residenza del fratello di Napoleone, oltre che dellaregina Maria Cristina di Borbone e il re Vittorio Emanuele II.

Oggi Villa Tuscolana vive una nuova vita come hotel di lusso, liberamenteaccessibili sono solo i suoi giardinida cui ammirare una vista che arriva fino al mare.
Villa Lancellotti
Appena un chilometro separa Villa Lancellotti da Villa Tuscolana, tant’è che quando entrambe furono sotto la stessa proprietà, vennero collegate da uningegnoso sistema di cunicoli sotterranei.
Questa villa però racconta una storia un po’ diversa dalle altre .Villa Lancellotti nacque infatti nella seconda metà del Cinquecento per volontà diSan Filippo Neri,che la immaginò come luogo di riposo e sollievo per i confratelli malati.Non un simbolo di potere, dunque, mauno spazio di cura e raccoglimento.
Col tempo però, la storia cambia direzione. La villa passa tra mani illustri — Gonzaga, Borghese, Piccolomini — fino ad arrivare alla famiglia Lancellotti, che le diede l’impronta definitiva. E così, da rifugio discreto, divennedimora elegante e raffinata.
Oggi rimane una residenza privata. Non è quindi possibile visitarne gli interni, esolo una parte del giardino è accessibile. È stata infatti trasformata in parco cittadino con il nome diParco dell’Ombrellino, dove si può ancora respirare qualcosa dell’antica quiete per cui era stata pensata.
Villa Aldobrandini
Impossibile non notarla. Meraviglia architettonica del tardo Cinquecento,Villa Aldobrandiniè considerata la più bella tra le Ville Tuscolane. Di sicuro èla più scenografica.
Il lungo viale in salita, visibile dal cancello e incorniciato da maestose siepi, guida lo sguardo fino alla villa. In cima, l’edificio, domina dall’alto il borgo diFrascati, imponendosi nel paesaggio con tutta la sua maestosa eleganza.
Per darle forma ci si affidò al genio diCarlo Maderno, Giacomo della Porta e Giovanni Fontana— tra i più grandi architetti dell’epoca.
Essendo di proprietà privata non è possibile ammirarne gli interni arricchiti daimeravigliosi affreschi del Domenichino e del Cavalier d’Arpino. Appartiene tutt’ora alla famiglia Aldobrandini, che annovera tra i suoi discendenti papi e cardinali.
Il giardino terrazzato— impreziosito da fontane e ingegnosi giochi d’acqua — èl’unica parte visitabile. Prima di avventurarvi nella visita però, informatevi presso l’infopoint di Frascati sugli orari di apertura dei giardini, generalmentechiusi nei weekend e nei festivi.Se riuscirete ad entrare, la vista vi ripagherà di ogni attesa.
Si dice infatti che la bellezza della Villa sia pari solo a quella del suo parco dove l’attenzione è tutta per il maestoso ninfeo. Meglio conosciuto comeTeatro delle Acque, trasformava l’acqua in musica e movimento tramite un ingegnoso quanto spettacolare sistema idraulico. Un teatro dove la natura stessa era protagonista.
Villa Sora
Destino completamente diverso è quello toccato aVilla Sora. Oggi la villa vive una nuova stagione comeprestigioso istituto educativoaffidato ai Salesiani.
Non è quindi aperta al pubblico, da fuori si può solo intuire la bellezza che si è stratificata nei secoli. Nelle sue stanze, che un tempo hanno accolto cardinali e nobili, oggi ci sono suoni vocianti di giovani studenti.
Villa Torlonia
Purtroppo in seguito ai bombardamenti della seconda Guerra Mondiale, l‘intero edificio della Villa, appartenuta alla potente famiglia dei Torlonia, è andato completamentedistrutto.
Si è conservata però tutta la magia del suogiardino, considerato tra le ville Tuscolane, quello piùricco di elementi architettonici. Oggi Villa Torlonia è un parco pubblico e passeggiando tra viali e alberi secolari, si possono ammirare ilTeatro delle Acque, cascate, fontane e scenografiche scalinate.A coronare tutto, un panorama su Roma che toglie il fiato e che lascia immaginare la bellezza che una volta riempiva questo luogo.
Ville Tuscolane di Grottaferrata
Villa Grazioli
Tra le ville Tuscolane è quella più ricca di decorazioni grazie ai magnificiaffreschi di Antonio Carracci e di Giovanni Paolo Panninivoluti dalla famiglia Odescalchi per decorare le sale e la galleria della villa.
Dopo anni di abbandono a cui si stenta a credere,oggi è un hotel di lusso. L’unico modo quindi per visitarla insieme al suo splendido Parco è quello di attendere legiornate straordinarie di apertura delle dimore storiche del Lazio, quando questo tesoro si concede al pubblico. Oppure prendere in considerazione l’idea di un soggiorno.
Villa Muti
Meno nota delle altre,Villa Mutiè una piccola gemma nascosta tra i boschi di Grottaferrata. Come molte delleVille Tuscolane, sorge su un antico sito romano ed è appartenuta alla famiglia Muti, una delle casate più influenti della Roma papalina.
All’interno si conservano ancora affreschi diPietro da CortonaeGiovanni Lanfranco, mentre i giardini all’italiana e le terrazze regalano scorci sulla campagna dei Colli Albani, un tempo ricca di vigneti e uliveti che circondavano la villa.
Villa Mutinon è aperta al pubblico, ma come tutte le Ville Tuscolane, trasmette anche da fuori il fascino discreto di una dimora che custodisce storia e bellezza, inun dialogo continuo tra architettura, paesaggio e memorie del passato.
Se volete scoprire di più su questa zona, date un’occhiata anche al mio articolo dedicato aiCastelli Romani, con idee e spunti per continuare il viaggio in questo bellissimo territorio.
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