Cosa vedere ad Arezzo in un weekend

Weekend ad Arezzo tra arte, storia e buon cibo

Se vi state chiedendo cosa vedere ad Arezzo in un weekend sappiate che è una meta perfetta per una gita fuori porta. Due giorni infatti sono più che sufficienti per fare il pieno di bellezza delle sue ricchezze culturali e per assaporare una delle cucine migliori della regione.

Rispetto a Firenze, Siena e Pisa, Arezzo ha una bellezza discreta, che svela tutta la sua potente meraviglia solo a chi ha voglia di spingersi al di fuori dei classici itinerari turistici.

Arezzo

Arezzo infatti, se ne sta lì, tranquilla e fiera, in una posizione invidiabile, incastonata come un gioiello tra la val di Chiana e la Valtiberina.

Questa terra, dove i confini della Toscana si confondono con quelli dell’Umbria e delle Marche, è stata un crocevia culturale e geografico unico. Qui sono nati e hanno lavorato i più importanti artisti del Rinascimento che con il loro apporto, hanno aggiunto bellezza ad un territorio già di per sé incantevole.

Anche il premio nobel José Saramago ne rimase affascinato, tanto che definì Arezzo,il suo più saldo amore italiano.

Come arrivare

Tutto il centro storico di Arezzo è zona a traffico limitato. Pertanto se venite in auto, dovrete lasciarla nei diversi parcheggi a pagamento poco fuori il centro cittadino. Su questo sito potete trovare tutte le informazioni necessarie.

Decisamente più comodo ed economico è arrivare in treno. La città infatti è ben collegata dalla ferrovia che garantisce efficienti collegamenti da ogni regione italiana. Da Roma ad esempio, partono quotidianamente treni diretti che in poco meno di tre ore vi lasceranno esattamente nel cuore della città. Pronti per immergervi subito nell’atmosfera medievale del centro storico.

Giorno 1 – Centro storico di Arezzo tra arte e piazze

Basilica di San Francesco

Iniziate la vostra visita imboccando corso Italia, l’asse principale della città, ricco di negozi, palazzi storici e di eleganti caffé. Con una breve deviazione vi imbatterete subito nella trecentesca Basilica di san Francesco.

Vista da fuori, non ci si aspetta che questa piccola chiesa, dalla facciata spoglia e incompiuta, custodisca in realtà uno dei più grandi capolavori del Rinascimento.

Mi riferisco al grandioso ciclo di affreschi di Piero della Francesca, che ricopre interamente la cappella Bacci. Le scene raffigurate raccontano tra storia e mito, la leggenda della vera croce. Se c’è una cosa da vedere ad Arezzo, questa è sicuramente la prima della lista.

La visita alla cappella prevede il pagamento di un biglietto di ingresso. Consiglio di aggiungere anche l’audio guida perché vi aiuterà a comprendere meglio l’opera e il significato che essa racchiude.

Tra le cose da vedere ad Arezzo, c'è la leggenda della vera croce

Pieve di Santa Maria

Continuando su corso Italia impossibile non notare la particolare facciata a colonne della bellissima Pieve di Santa Maria, che fonde elementi romanici e gotici. Al suo interno custodisce un prezioso polittico del pittore senese Lorenzetti.

da vedere ad Arezzo la pieve di santa maria

Piazza Grande

L’abside della Pieve poggia invece su piazza Grande, luogo simbolo indiscusso di Arezzo e cuore pulsante della città.

piazza grande ad arezzo

La piazza, dalla celebre pendenza, nel corso dei secoli ha subito numerosi rimaneggiamenti e ciò si riflette sui diversi stili dei suoi edifici.

Oltre alla già citata Pieve, fanno da contorno numerose case-torri risalenti al due-trecento e il cinquecentesco Palazzo delle Logge, progettato dal Vasari, figlio illustre della città.

Tra il gotico e il rinascimentale, è invece il Palazzo della fraternita dei Laici. Ex tribunale, oggi è utilizzato come spazio espositivo per mostre ed eventi culturali. Il particolare campanile a vela ospita uno degli orologi astronomici più importanti d’Europa. È ancora perfettamente funzionante ed è possibile visitarne la sala degli ingranaggi.

Cattedrale dei santi Pietro e Donato

Continuate la passeggiata su corso Italia fino ad arrivare al bellissimo duomo gotico di Arezzo, dedicato ai santi Pietro e Donato. All’interno, verrete sicuramente catturati dagli affreschi che decorano le volte a crociera della navata principale. Ma tra le sue mura, numerose altre opere sono da vedere, tra cui un pregiato affresco della Maddalena di Piero della Francesca.

da vedere ad arezzo, la sua cattedrale

Chiesa di san Domenico

L’ultima e imperdibile tappa tra gli edifici religiosi della città, è la graziosa chiesa di san Domenico, dove ammirare lo splendido crocifisso di Cimabue. Opera giovanile del maestro fiorentino, è una pittura a tempera e oro, considerata tra le opere più preziose del medioevo. Sicuramente una delle cose imperdibili da vedere ad Arezzo.

chiesa di san domenico ad arezzo
tra le meraviglie di arezzo da vedere, il crocefisso di cimabue

Le botteghe storiche

Arezzo è conosciuta come la città delle arti anche per la sua lunga tradizione artigianale e manifatturiera.

Tutta la zona dell’aretino in realtà, è celebre per la lavorazione del cuoio, della ceramica, dell’ oro e del pregiato panno casentino, con cui si confezionano caldi cappotti e coperte. Per un assaggio di queste arti, dirigetevi verso le vie delle botteghe, concentrate tra via Cavour, via Cesalpino e via Bicchieraia. Curiosate qui e là per scovare qualche buon affare da riportare a casa o da regalare ai vostri cari. Apprezzeranno sicuramente.

Giorno 2 – Musei di Arezzo tra arte e archeologia

Concludete la scoperta della città, dedicando l’ultimo giorno alla visita dei suoi interessanti musei. Se avete intenzione di vederne più di uno, prendete in considerazione il biglietto unico. Potrete accedere a più siti a tariffe agevolate. Ad Arezzo infatti, in quanto a musei, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Fortezza Medicea

Progettata a scopo difensivo da Antonio da Sangallo il giovane, è un ottimo punto dove ammirare la città dall’alto.

Casa museo del Vasari

Acquistata dal Vasari come suo buen retiro, la casa è arricchita di opere dei suoi collaboratori più stretti mentre gli affreschi dei saloni nobili sono opera dello stesso artista.

Casa del Petrarca

Imperdibile anche la casa dove nacque l’illustre poeta e oggi sede di un museo che ne celebra la grandezza.

Casa museo di Ivan Bruschi

Ivan Bruschi è stato un grandissimo studioso e collezionista d’arte, nonché il padre fondatore della fiera dell’Antiquariato. La sua casa è ricchissima di opere pregiate provenienti da tutto il mondo.

Museo Orodautore

Il Museo conserva una ricca collezione di gioielli, testimonianza dell’antica arte orafa aretina risalente addirittura alla civiltà etrusca.

Museo archeologico nazionale

Dai reperti in esso conservati, emerge non solo che Arezzo fu un importante centro etrusco, ma emerge anche un glorioso passato romano, ben visibile nei monumentali resti dell’Anfiteatro romano.

Museo di Arte medievale e moderna

Tre piani e venti sale espositive che si snodano in un percorso che va dal Trecento all’Ottocento, in uno dei più bei palazzi rinascimentali di Arezzo. Tra le tele esposte, ritroviamo opere di Pietro Lorenzetti, Luca Signorelli, Giorgio Vasari, Giovanni Fattori e Telemaco Signorini, solo per citare i più noti. E poi ancora, un’importante collezione di maioliche dove spicca un’invetriata di Andrea della Robbia.

Mumec – Museo dei mezzi di comunicazione

I più nostalgici non potranno che apprezzare questo originalissimo museo che raccoglie in poco più di 2000 pezzi, l’affascinante evoluzione dei mezzi di comunicazione. Una collezione di cellulari, computer, televisioni, radio e altre memorabilia, che ci ricordano come eravamo. Interessante da vedere anche per le nuove generazioni.

Cosa vedere ad Arezzo: gli eventi in città

Arezzo è una città dal grande fervento culturale. Celebre la sua spettacolare giostra del Saracino, citata persino da Dante nella Divina Commedia. È una competizione equestre dove i quattro quartieri della città si sfidano per conquistare la Lancia d’Oro. La scenografia è quella di Piazza Grande e si tiene due volte l’anno, il penultimo sabato di giugno e la prima domenica di settembre. Se vi capita di essere in città in quei giorni, sarete contagiati dall’atmosfera di festa che pervade ogni vicolo oltre a ritrovarvi catapultati in pieno Medioevo.

Piazza Grande fa da sfondo anche alla fiera dell’Antiquariato che dal 1968 si tiene initerrottamente ogni prima domenica del mese. Considerata la più importante fiera dell’antiquariato d’Italia, richiama tantissimi collezionisti ed estimatori che possono dare sfogo alla loro passione tra centinaia di espositori.

Di grande rilievo anche la fiera Oroarezzo che da più di quarant’anni celebra e valorizza a livello internazionale l’arte orafa italiana.

Arezzo grazie ad un ricchissimo calendario di eventi, si è imposta anche come città del Natale. Durante il periodo che va da novembre a gennaio, numerosi sono gli appuntamenti e le attrazioni da non perdere in giro per la città. A partire dai tradizionali mercatini di Natale allestiti in Piazza Grande, che per l’occasione si veste di luci. Se avete bimbi al seguito, sarà un’ottima occasione per regalare loro un’atmosfera magica e festosa.

natale ad arezzo

Cosa e dove mangiare ad Arezzo

Quella aretina è una cucina semplice ma sostanziosa dove le ricette esaltano i prodotti di un territorio che qui più che altrove è davvero generoso. Fiore all’occhiello è innanzitutto la carne chianina, da assaggiare nella classica versione della bistecca alla fiorentina. Sono però da provare anche la trippa all’aretina e i grifi, il muso del vitello stufato al tegame. Rinomati anche i salumi del casentino e del Valdarno. Degni di nota anche i formaggi, chi ama i saporti forti apprezzerà sicuramente l’Abbucciato, un pecorino a latte crudo. Non possono poi mancare sulle tavole aretine, i bringoli al cinghiale o le pappardelle all’ocio, al sugo d’oca. Il tutto da annaffiare con il vino buono dei colli aretini.

dove mangiare ad arezzo

Non è venuta l’acquolina anche a voi? Allora vi segnalo due indirizzi davvero imperdibili che da soli valgono il viaggio. Sono l’antica osteria l’Agania e la vineria Ciao dal Chiodo. Entrambe offrono una cucina verace e casareccia come ci si aspetta da una vera osteria toscana.

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