Maremma: cosa vedere in un weekend
Metti un’estate torrida, poco tempo a disposizione ma tanta voglia di rilassarsi in un posto non troppo affollato e senza macinare chissà quanti chilometri. Sì, ma dove andare? Il caso ha voluto che ci fosse un agriturismo con piscina in Maremma che incredibilmente, aveva ancora una camera libera ad agosto. Non ci ho pensato due volte e così ho prenotato il mio weekend nella terra dei butteri.
È così che è nato questo itinerario di 2 giorni in Maremma, perfetto per chi vuole scoprirne i borghi più belli.
Cosa vedere in Maremma in un weekend tra borghi e campagna
Ho volutamente evitato la confusione agostana delle spiagge della Maremma, preferendo immergermi nella calma dell’entroterra. Qui si guida tra filari di cipressi, dolci colline e campi coltivati, alla scoperta dei borghi della Maremma più autentici.
Lontano dalla costa, il paesaggio regala scorci che sembrano usciti da un dipinto dei macchiaioli, tra natura intatta e atmosfere senza tempo.

Giorno 1: Capalbio e Magliano in Toscana, borghi autentici della Maremma
Capalbio: il borgo panoramico tra mare e campagna
Sulla strada per raggiungere l’agriturismo, Capalbio è stata la mia prima tappa in Maremma. E chi se lo aspettava che fosse così bella! È un delizioso paesino medievale situato in posizione collinare. Circondata da mura, dall’alto dei suoi camminamenti di ronda, si gode di una bella vista su tutta la costa. Il mare infatti è a solo una decina di chilometri di distanza.


Il paese è un susseguirsi di vicoli fioriti, archi e sottopassi. Il fulcro è la rocca Aldobrandesca che caratterizza lo skyline di Capalbio. A fianco, è possibile visitare il rinascimentale palazzo Collacchioni. Tra le meraviglie racchiuse tra le sue mura, stanze riccamente affrescate e un pianoforte suonato da Giacomo Puccini. Di fronte alla Rocca, sorge la graziosa pieve di san Nicola che conserva al suo interno affreschi della scuola umbro- senese.


Magliano in Toscana: il borgo fortificato tra storia e vigneti
Non conoscevo il borgo di Magliano in Toscana. A dir la verità, ci sono capitata perché attirata dalla fama del ristorante “Da Guido“, dove speravo di riuscire a mangiare. Non avevo pertanto grandi aspettative sul paese, (ma su Guido sì). Invece Magliano, è un borgo che merita sicuramente di essere inserito in un tour in Maremma. È circondato da una imponente e massiccia cinta muraria, che ho scoperto essere tra le migliori conservate in Toscana.

Camminando fino alla porta di San Martino, si ha uno scorcio molto bello sulla campagna maremmana che circonda il borgo.
Tra gli edifici degni di nota, il trecentesco palazzo di Checco il Bello e la chiesa di San Giovanni Battista.
La sera poi, il paese si anima, grazie alla presenza di numerosi ristoranti. A proposito di mangiare, immagino che vogliate sapere come sia andata a finire con Guido… Dovete sapere che Guido è un’istituzione a Magliano, una vera celebrità! Per mangiare da lui occorre prenotare settimane prima, anche in inverno, tanta è la sua fama. Premesso ciò, vi dico che sono riuscita a cenare qui solo grazie a un colpo di fortuna e alla faccia tosta di mio marito😁. Ad ogni modo la sua fama è più che meritata. Abbiamo mangiato degli ottimi pici al ragù di cinta senese e un succulento maialino al forno, forse tra i più buoni mai mangiati. Il tutto annaffiato da un buon Morellino della casa.


Giorno 2: Montemerano, Saturnia e Pitigliano tra borghi e terme naturali
Montemerano: uno dei borghi più belli d’Italia
Sono capitata a Montemerano un po’ per caso, del tutto ignara della bellezza che racchiude tra le sue mura. Inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia, è uno di quei paesini che lo vedi e te ne innamori perdutamente.
Diciamo che l’ho inserito tra i luoghi papabili dove ritirarmi una volta in pensione. Una dolcissima vecchina del luogo, mi ha assicurato che qui si vive e si mangia bene, perciò. Sul cibo non avevo dubbi, tra le sorprese di questo paesino, anche un inaspettato ristorante due stelle Michelin, “Il giardino di Caino“.


Gironzolando per il borgo, davvero non si sa dove guardare. Con un altro turista ho convenuto che se ci fosse stata ancora la fotografia con il rullino, uno non sarebbe bastato.

Cascate del Mulino di Saturnia: terme naturali in Maremma
Pochi chilometri separano Montemerano dalle famose cascate del Mulino, le terme libere di Saturnia. Conosciute sin dai tempi dei Romani, colpiscono per il candore della pietra calcarea delle sue piscine che contrasta con il colore azzurro delle sue acque e con il verde della natura circostante. È un luogo davvero suggestivo, da vedere almeno una volta nella vita. Oltre alle terme libere, ospita anche uno dei migliori parchi termali d’Italia, le terme di Saturnia.

Pitigliano: la “Piccola Gerusalemme”
L’ultimo borgo visitato è stato quello di Pitigliano. Insieme al paese di Sovana e Soriano, appartiene alle cosiddette città del tufo. Tutte e tre infatti, sono state costruite su speroni di roccia tufacea.

Pitigliano è tuttavia conosciuta soprattutto con l’appellativo di piccola Gerusalemme. Qui infatti nel ‘600, si stabilì una numerosa comunità ebraica. Molto interessante la visita del ghetto, con la sinagoga, la macelleria kasher e il forno delle azzime.
D’obbligo assaggiare lo sfratto. È un dolce ebraico tradizionale, tipico proprio di Pitigliano, a base di noci, miele e scorze d’arancia, la cui forma allungata ricorda quella di un bastone. Il dolce infatti, rievoca il bastone con il quale, sotto i Medici, gli ebrei furono sfrattati dalle loro abitazioni e costretti a trasferirsi nel ghetto di Pitigliano.
La bellezza di Pitigliano non si ferma però solo al ghetto. All’entrata del paese, ad accogliere i visitatori ci sono gli imponenti archi dell’acquedotto mediceo e il maestoso palazzo Orsini. Quest’ultimo, è sede del museo diocesano e del museo archeologico, ricco di reperti di origine etrusca.
Dove dormire in Maremma
Per questo weekend in Maremma ho scelto di dormire all’agriturismo “I Tre Fossi”, nei dintorni di Magliano in Toscana. La posizione si è rivelata perfetta: siamo nel cuore della campagna grossetana, in una zona immersa nel verde e nella tranquillità, ideale anche come base per esplorare i dintorni
Se invece desiderate un’esperienza più legata ai sapori del territorio, scegliere di dormire in un wine resort potrebbe essere un’alternativa davvero suggestiva.

Il mio viaggio nella Maremma grossetana termina qui, ben consapevole che questo non è stato che un piccolo assaggio di una terra bellissima e molto vasta. Ho la fortuna di vivere non troppo lontano da qui, quindi so che per me è solo un arrivederci.
Se anche voi pensate che la Toscana sia sempre una buona idea, che ne dite di un weekend nella bellissima Arezzo?
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