Sabina: i borghi più belli da vedere
Ti accorgi di essere in Sabina quando, lasciata Roma alle spalle e percorsa l’antica via Salaria, il paesaggio urbano lascia lo spazio a distese di boschi e ulivi a perdita d’occhio.
In questo articolo ti porto alla scoperta dei borghi più belli della Sabina, quelli che meritano davvero una visita tra vicoli in pietra, panorami e piccole atmosfere autentiche.
La Sabina prende il nome dai suoi antichi abitanti, i Sabini appunto, e si estende tra la provincia di Roma e quella di Rieti, fino a raggiungere i confini dell’Umbria e dell’Abruzzo.
Rispetto ad altre località più note del Lazio, non è una terra dal forte richiamo turistico ma questo non è assolutamente un male. Anzi! La Sabina è il luogo ideale quando si vuole rifuggire dalla calca e dai ritmi frenetici della città. La natura ancora preponderante, i piccoli borghi che richiamano alla lentezza e una cucina genuina, sono infatti il suo più invitante biglietto da visita.
Sabina: i borghi più belli da scoprire
Casperia – il borgo più autentico
Tra i borghi della Sabina, Casperia è sicuramente tra i miei preferiti. Ha origini antichissime, viene citata addirittura da Virgilio nell’Eneide. Il suo centro storico è interdetto alle macchine e si sviluppa tutto in salita. Il paesino infatti, si avvolge come una chiocciola tutto attorno al monte Aspra. La fatica di salire viene tuttavia ampiamente ripagata dalla bellezza del borgo e dal paesaggio circostante. Dopo aver gironzolato per le vie acciottolate del paese, rifocillatevi presso l’osteria Vigna. Si trova proprio lungo il belvedere che circonda il paese e regala una vista strepitosa sui Monti Sabini.
Casperia fa parte dei borghi insigniti dalle bandiere arancioni, ovvero quei borghi che si contraddistinguono per l’accoglienza e l’ospitalità. Ne sono testimonianza i tanti inglesi e tedeschi che hanno scelto di trasferirsi a vivere proprio qui. In questo minuscolo paesino del centro Italia.
Abbazia di Farfa tra storia e spiritualità
Circondata da uno scenario di ulivi, Farfa è un gioiellino da non perdere in una visita nella Sabina. È un borgo minuscolo che si è sviluppato attorno all’imponente abbazia benedettina che per secoli è stata un importante e potente centro religioso. Talmente conosciuta che qui, ci ha soggiornato persino Carlo Magno durante un suo viaggio verso Roma.
La visita alla chiesa è libera, oltre alla bellezza architettonica che vi lascerà incantati, nelle cappelle laterali sono custodite tre tele di Orazio Gentileschi e probabilmente quello che è il primo dipinto di sua figlia, Artemisia Gentileschi. La visita invece ai chiostri e alla pregiata biblioteca, è a pagamento e vi si accede solo accompagnati da una guida. Sul sito dell’abbazia trovate tutte le informazioni su come procedere per la prenotazione.

Il paesino di Farfa è una vera bomboniera. Le strade acciottolate, le casine in pietra, le botteghe dalle insegne medievali e i vicoli pieni di fiori, lo rendono un luogo che sembra uscito da una fiaba. Non perdetevelo.


Roccantica – tra vicoli e panorami
Pochi chilometri separano Casperia dal borgo di Roccantica. È un paesino posto a 450 metri di altitudine, quindi anche in questo caso preparatevi ad affrontare dei bei saliscendi. Un tempo Roccantica era circondata da possenti mura, oggi rimangono a memoria tre porte di accesso al centro abitato. La sommità culmina attorno all’antica Torre che fu posta a difesa, e al vicino convento delle Clarisse. Il paesino sa regalare bellissimi scorci, da scoprire gironzolando senza meta, avvolti nel silenzio dei boschi circostanti.


Rocchette e Rocchettine
Rocchette e Rocchettine, sono due borghi fortificati, immersi in uno scenario naturalistico di incomparabile bellezza. Entrambi sorgono in posizione collinare, l’uno di fronte all’altro, completamente circondati da boschi. La loro posizione fu strategica per controllare questa zona al confine con l’Umbria.
Nel corso del tempo però, hanno conosciuto un destino diverso. Mentre Rocchette ancora oggi è abitata, Rocchettine è stata invece abbandonata e conserva intatto tutto il fascino e il mistero di un borgo fermo nel tempo. Sarà per questo che Rocchettine è stata scelta come location ideale per girare alcune scene della serie de ” Il nome della rosa “, con John Turturro.
➡️Nelle vicinanze merita sicuramente una sosta il santuario di Santa Maria Assunta in Vescovio. La chiesa sorge su un sito antichissimo, risalente al I secolo a.C., e nella cripta sono ancora visibili tracce delle strutture originarie.
Come visitare la Sabina
I borghi della Sabina descritti sono tutti piuttosto piccoli e vicini tra loro, quindi si prestano bene a essere visitati anche nella stessa giornata. Con un’auto è facile spostarsi da un paese all’altro e organizzare un percorso flessibile tra Casperia, Abbazia di Farfa e Roccantica, senza tempi di visita troppo lunghi.
Cosa e dove mangiare in Sabina
La Sabina è una terra generosa, ricchissima di prodotti slow food o a marchio D.O.P. Fra questi, la menzion d’onore spetta sicuramente all’olio extravergine di oliva, tra i primi in Italia ad aver ottenuto il riconoscimento di prodotto dop. La coltivazione dell’olivo, nella Sabina, ha origini antichissime, alcune fonti ne parlano già nel I secolo a.C. Ad oggi sul territorio, si contano numerosi esemplari di olivo che hanno addirittura superato i mille anni!
Ma la Sabina è anche la terra del pregiato guanciale di Amatrice, ingrediente principe di una amatriciana che si rispetti e diventata ricetta ormai celebre in tutto il mondo. Come non citare allora il rinomato grano senatore Cappelli, una varietà di grano antico tra i pochi ancor rimasti. E poi il pecorino di Amatrice e il cacio Magno, quest’ultimo, così chiamato in onore dell’imperatore Carlo Magno che ne era un estimatore. Grazie poi a un territorio prevalentemente boscoso, la Sabina è anche una terra dove crescono pregevoli tartufi.
Se vi ho incuriosito e anche un po’ ingolosito, l’agriturismo ” La Montagnola” presso Torri in Sabina, è un ottimo punto dove fermarsi ad assaggiare il meglio della cucina del territorio. Oltre al ristorante, l’agriturismo offre anche la possibilità di dormire, nel caso vogliate fermarvi più giorni.
Un indirizzo davvero particolare, adatto alle grandi occasioni, si trova invece nel paesino di Vacone. Qui esiste un ristorante di soli due coperti, si chiama per l’appunto Solo per due ed è di fatto il ristorante più piccolo al mondo, ideale per vivere un’esperienza unica in una location da sogno.
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