La riviera del Conero

Cosa vedere nel Conero: guida tra spiagge e borghi

Cosa vedere nella riviera del Conero? Questa zona delle Marche è famosa per le sue spiagge, i borghi sul mare e i panorami del Monte Conero.

Dalle calette più selvagge come Mezzavalle ai centri storici di Sirolo e Numana, il Conero offre tante possibilità tra mare e natura. In questa guida trovi i luoghi da non perdere per organizzare al meglio la tua visita.

iL MONTE CONERO
Il monte Conero è un Parco regionale protetto

Le spiagge più belle del Conero

Le spiagge del Conero si affacciano su un mare da anni premiato con la Bandiera Blu e fanno parte del Parco regionale del Conero, un’area naturale protetta.

Qui non troverai il classico Adriatico: ad eccezione della zona di Numana, i fondali diventano subito profondi e il mare assume sfumature di blu intenso e cobalto.

Essendo una costa alta e rocciosa, molte spiagge si raggiungono tramite sentieri piuttosto ripidi, che al ritorno diventano vere e proprie salite impegnative. In alta stagione, per alcune calette è attivo anche un servizio navetta che facilita l’accesso.

Un altro aspetto da considerare è il sole: il promontorio del Monte Conero fa tramontare la luce già nel primo pomeriggio, intorno alle 16, creando però atmosfere molto suggestive.

Fatte queste premesse, scopriamo ora le spiagge più belle della Riviera del Conero.

Spiaggia di Mezzavalle

La spiaggia di Mezzavalle, è accessibile via mare oppure percorrendo un sentiero piuttosto impervio. La notevole pendenza, che poi al ritorno diventa una salita spacca gambe, non lo rende un percorso adatto a tutti.

In più occorre considerare il fatto che non essendoci stabilimenti, ma solo un piccolo chiosco, occorre portarsi tutto. Questo fa sì che la spiaggia non sia mai troppo affollata e probabilmente ciò ha contribuito a preservare la bellezza selvaggia e incontaminata di questa baia. La vista mozzafiato sulla mezzaluna del litorale di ghiaia bianca e un mare cristallino ripagano da ogni fatica.

Conero cosa vedere: la spiaggia di mezzavalle

Portonovo

Portonovo è una delle baie più accessibili e suggestive del Parco del Conero, completamente immersa nella natura.

Lasciata l’auto nel grande parcheggio a pagamento, si percorre un breve tratto pianeggiante immerso nella vegetazione, dove si intravedono anche due piccoli laghi costieri.

Il lungo litorale di ciottoli è in parte attrezzato con stabilimenti balneari, ma lascia anche spazio a tratti di spiaggia libera.

Nei ristoranti della zona non può mancare l’assaggio dei moscioli, le cozze selvatiche tipiche del Conero, una vera specialità locale.

Per un’esperienza più esclusiva, a Portonovo si trova anche il rinomato ristoranteIl Clandestino”, noto a livello internazionale.

Conero cosa vedere: la spiaggia di Portonovo

Spiaggia delle due Sorelle

La Spiaggia delle Due Sorelle è uno dei simboli del Conero e una delle spiagge più iconiche delle Marche, assolutamente da vedere durante una visita nella zona.

Qui imponenti falesie bianche si tuffano nel mare, mentre i due grandi faraglioni che emergono davanti alla costa creano un paesaggio naturale unico e riconoscibile.

La spiaggia è raggiungibile solo via mare, con i traghetti in partenza dal porticciolo di Numana oppure con imbarcazioni private. In alternativa, è possibile arrivare in canoa dalle vicine località di Sirolo o Portonovo.

In passato era accessibile anche via terra tramite il sentiero 302 (Passo del Lupo), che parte dal cimitero di Sirolo. Oggi il percorso è chiuso oltre il belvedere panoramico, da cui è comunque possibile ammirare la spiaggia dall’alto in una delle viste più spettacolari del Conero, mentre il tratto successivo non è accessibile per rischio frane.

In alcune giornate è inoltre possibile assistere ai cosiddetti Tarta Day, eventi speciali dedicati al rilascio in mare delle tartarughe Caretta caretta curate nei centri di recupero, un’esperienza molto suggestiva e legata alla tutela dell’ecosistema marino.

La spiaggia è completamente libera e priva di stabilimenti e punti ristoro, mantenendo così un carattere selvaggio e incontaminato.

Spiagge di Sirolo

Le spiagge di Sirolo comprendono tre arenili principali tra loro confinanti: Spiaggia Urbani, San Michele e Sassi Neri, tutte immerse nel verde del Parco del Conero e caratterizzate da un paesaggio naturale molto suggestivo.

Sono raggiungibili a piedi dal centro storico di Sirolo oppure in estate tramite servizio navetta locale. Se si sceglie di scendere a piedi, il percorso è piuttosto ripido e impegnativo, soprattutto al ritorno, quando la salita può risultare faticosa.

La Spiaggia Urbani e la Spiaggia di San Michele alternano tratti liberi e stabilimenti attrezzati. In particolare, lo stabilimento Da Silvio è una vera istituzione locale, molto rinomata per la cucina di mare.

La Spiaggia dei Sassi Neri è invece completamente libera e conserva un carattere più selvaggio e appartato rispetto alle altre due.

Conero cosa vedere: la spiaggia di Sirolo
spiaggia di Sirolo
spiaggia di Sirolo

Spiagge di Numana

.Le spiagge di Numana Alta, Numana Bassa e Marcelli sono tra le più adatte alle famiglie della Riviera del Conero, grazie ai fondali più bassi e alla maggiore facilità di accesso rispetto alle zone più a nord della costa.

Numana è una delle località più frequentate del Conero e, durante l’alta stagione, trovare parcheggio può risultare difficile. Per questo motivo è attivo un servizio di navetta gratuito che collega il centro storico con le spiagge, disponibile sia di giorno che in orari serali, rendendo gli spostamenti molto più semplici.

I borghi più belli del Conero

Sirolo

Sirolo è uno dei borghi più caratteristici del Conero e non può mancare in una visita alla Riviera. Conosciuto come la “perla del Conero”, è un piccolo borgo medievale fatto di case colorate, botteghe artigianali e ristoranti di pesce affacciati sul mare.

Tra i locali del centro storico, merita una sosta l’Osteria da Sara, molto apprezzata per la cucina tipica del territorio.

Il cuore del borgo è la sua incantevole piazzetta panoramica, un vero balcone naturale sull’Adriatico da cui si gode una vista spettacolare sul mare.

la vista sul conero dal borgo di sirolo

Numana

Un altro borgo da vedere e che regala incredibili scorci sulla costa del Conero, è quello di Numana. La parte alta mantiene intatto tutto il fascino di un antico borgo di pescatori. La piazzetta del Belvedere ha un nome che è tutto un programma. Qui oltre ai resti di una Torre romana, spicca la statua in bronzo del pescatore, un omaggio alle origini marinare della città.

Per raggiungere Numana bassa, la parte più moderna, ricca di stabilimenti e locali, percorrete la Costarella, la stessa via che veniva percorsa dai pescatori per arrivare direttamente al porto. Oggi è una lunga scalinata contornata da casine colorate, in uno dei vicoli più antichi della città.

Conero cosa vedere: il borgo di Numana
Porto di Numana

Recanati

Il borgo di Recanati è una delle tappe culturali più interessanti delle Marche, perfetta da abbinare a una visita nella Riviera del Conero. Recanati è indissolubilmente legata alla figura di Giacomo Leopardi, uno dei più grandi poeti italiani. Passeggiare per il borgo significa ritrovare i luoghi che hanno ispirato le sue opere più famose.

Qui si trovano la casa natale, oggi museo, la finestra dalla quale osservava Silvia e la piazzetta che ha ispirato “Il sabato del villaggio”.

Poco distante si raggiunge il celebre Colle dell’Infinito, dove Leopardi compose una delle sue poesie più iconiche. Da qui si apre una vista ampia sui colli marchigiani, che aiuta a comprendere il senso di infinito descritto nei suoi versi.. Tutti luoghi che più dei libri, raccontano dell’uomo e non solo del poeta per come lo conosciamo.

Conero cosa vedere: Recanati
La casa museo di Leopardi
Recanati
Piazzetta del Sabato del Villaggio
Recanati
vista sull'entroterra del conero

Recanati ha però avuto anche un altro illustre cittadino, il tenore Beniamino Gigli, a cui è dedicato un museo ricco di costumi di scena, fotografie e cimeli dell’artista di fama internazionale. Da non perdere infine anche il Museo Civico e la Pinacoteca di Recanati, che conservano importanti opere d’arte, tra cui il capolavoro dell’“Annunciazione” di Lorenzo Lotto.

Loreto

Tra le cose imperdibili da vedere nel Conero, c’è la graziosa cittadina di Loreto, la cui fama ruota tutta intorno al suo santuario, arroccato in cima a un colle dal quale si domina tutta la costa.

Considerato il santuario mariano tra i più importanti al mondo, richiama ogni anno milioni di fedeli. L’mponente Basilica che disegna il profilo della città, conserva sotto la sua bellissima cupola, quella che secondo la tradizione, sarebbe la casa dove avrebbe vissuto Maria al momento dell’Annunciazione.

interni del santuario

Importanti maestranze hanno contribuito alla costruzione della Basilica. All’architettura contribuirono Luigi Vanvitelli, Bramante e Giuliano da Sangallo. Le sagrestie, sono state invece affrescate da Melozzo da Forlì e da Luca Signorelli, mentre il soffitto della sala del Tesoro è opera del Pomarancio. Esternamente appare più come una fortezza, protetta com’è da una possente cinta muraria e da camminamenti di ronda che servivano per proteggerla dall’attacco dei turchi.

santuario di Loreto

Osimo e Camerano

Ricche di tesori da scoprire sono anche le cittadine di Osimo e Camerano, due borghi molto vicini tra loro che si prestano facilmente a una visita nella stessa giornata.

Entrambe sono famose per le loro suggestive grotte sotterranee, che permettono di intraprendere un affascinante percorso nei labirinti scavati sotto le città, tra storie, leggende e ambienti ricchi di fascino.

Oltre al patrimonio storico e sotterraneo, questa zona è anche territorio d’eccellenza per la produzione del Rosso Conero DOC. È quindi possibile abbinare la visita dei borghi a una degustazione nelle cantine locali, immerse tra i vigneti che disegnano il paesaggio come un vero e proprio ricamo.

Se state cercando dove dormire sulla Riviera del Conero, questo è il B&B in cui sono stata durante la mia visita.

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