Parco nazionale d’Abruzzo: cosa vedere e itinerario di tre giorni

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, è un territorio sorprendente, a tratti ancora selvaggio.

Una meraviglia fatta di foreste secolari, cime che superano i 2000 metri, laghi e corsi d’acqua incontaminati. In questa guida scoprirai cosa vedere nel Parco Nazionale d’Abruzzo, tra escursioni, paesi caratteristici e la possibilità di avvistare orsi, lupi, cervi e camosci nel loro habitat naturale.

Io ho avuto un incontro fortunato con questa bellissima volpe che mi ha concesso questo scatto prima di fuggire via.

Una volpe del Parco Nazionale d'Abruzzo

Il Parco Nazionale d’Abruzzo ricade nella provincia dell’ Aquila e si estende in parte nel Lazio e nel Molise con i quali confina.

È il Parco più antico d’Italia. Venne istituito infatti, nel 1922, grazie all’amore e del senatore Erminio Sipari per la sua terra. Considerato il periodo, Sipari fu un vero e proprio pioniere in tema di difesa ambientale.

Come arrivare e muoversi nel Parco

In auto, per chi proviene da Roma, percorrere l’autostrada A24/A25 fino all’uscita per Aielli, proseguire in direzione Gioia dei Marsi, fino ad arrivare a Pescasseroli.

In pullman, le autolinee Tua e Prontobus, collegano giornalmente l’autostazione Tiburtina di Roma con il centro di Avezzano. Da qui, occorre proseguire con il trasporto locale della società Tua che collega tra di loro tutti i paesi del Parco. In estate, nel mese di agosto, viene attivato dalla compagnia Tua, anche un servizio diretto.

Avezzano è raggiungibile anche in treno, sebbene con tempi di percorrenza più lunghi rispetto all’autobus. Una volta arrivati, occorre comunque proseguire con le autolinee locali della Tua.

Itinerario Parco Nazionale d’Abruzzo in 3 giorni (cosa vedere e fare)

Il Parco Nazionale d’Abruzzo è famoso per i suoi borghi storici, i sentieri facili da esplorare e la ricca fauna appenninica.

Giorno 1: Pescasseroli il cuore del Parco

Cosa vedere a Pescasseroli

Centro più grande del Parco, Pescasseroli attira ogni anno numerosi turisti.  

È il tipico paesino di montagna, con le case in pietra e i balconcini fioriti. Fulcro del paese, è la chiesa dei santi Pietro e Paolo. Mentre, tra gli edifici civili, da segnalare il palazzo Sipari, che diede i natali al poeta Benedetto Croce.

Il paese ospita un centro faunistico, che si occupa di curare gli animali del parco bisognosi di cure. Trovano rifugio anche quegli animali, che per la loro situazione, non possono più essere lasciati liberi in natura. All’interno, è presente un museo, dove approfondire la storia del Parco e le specie vegetali e animali che ci vivono.   

Cosa fare nei dintorni di Pescasseroli

Grazie al contesto naturale mozzafiato che la circonda , Pescasseroli è una meta godibile tutto l’anno.

In inverno, infatti, è un paradiso per chi ama praticare sport invernali grazie alle numerose piste da sci, mentre d’estate, diventa un’ottima parentesi per sfuggire all’afa cittadina. A mio avviso però, è in autunno che dà il meglio di sé. In questo periodo, i suoi boschi regalano uno dei foliage più belli e intensi che abbia mai visto. È meraviglioso camminare immersi in una tavolozza di colori che vanno dal rosso all’oro.

I colori autunnali dei boschi di Pescasseroli

A un paio di chilometri di distanza dal centro storico, immergetevi nella magia del bosco della Difesa. Vi sembrerà di trovarvi in un luogo fatato, sensazione accentuata dalle forme contorte dei faggi secolari. Il percorso ad anello, di circa 10 km totali, è di facile percorrenza. Il bosco è intervallato da ampie radure, dove hanno trovato spazio delle installazioni d’arte perfettamente integrate con la natura circostante.  

Più oltre, si estende la faggeta vetusta di Coppo del Principe. Il nome è da attribuire al fatto che un tempo era la zona di caccia dei Savoia. Oggi invece, è tutelata come bene Unesco. 

Attività a cavallo nel parco nazionale D'Abruzzo

Giorno 2: Opi e Val Fondillo

Cosa vedere a Opi, uno dei borghi più belli del Parco

Superata Pescasseroli, si incontra il paese di Opi, annoverato tra i borghi più belli d’Italia. Aggrappato a uno sperone di roccia, per raggiungerlo occorre salire vari tornanti. Una volta in cima, ripaga con un bel colpo d’occhio su tutta la valle dell’alto Sangro. La valle prende il nome dal fiume che la attraversa e che forma con il suo sbarramento il lago di Barrea. 

Veduta di Opi, nel parco nazionale
d'Abruzzo
Veduta della Val di Sangro dal paese di Opi

Cosa fare nei dintorni di Opi

Opi è il punto di partenza ideale per l’esplorazione della val Fondillo. Il nome si deve alla presenza di numerose fonti e corsi d’acqua che la attraversano. È considerata la parte più bella del parco nazionale d’Abruzzo. Le sue faggete,  per il loro inestimabile valore naturalistico, sono patrimonio dell’umanità.  

Nella zona ci sono inoltre aree pic-nic e punti fuoco. 

Nonostante la bella stagione sia da prediligere, anche il resto dell’anno regala emozioni. In autunno, i boschi si vestono di colori infuocati, mentre d’inverno, la neve ammanta tutto di magia. 

I colori infuocati dei boschi del Parco Nazionale d'Abruzzo

Giorno 3: Lago di Barrea e borghi storici

Villetta Barrea e i cervi nel borgo

Villetta Barrea, è uno dei tre paesini che si affacciano sul lago di Barrea. È conosciuto come il borgo dei cervi. Questo perché non è insolito vederli aggirarsi per le vie del paese, tra lo stupore dei turisti e l’incuranza degli abitanti, ormai abituati alla loro presenza.   

Escursioni nei dintorni di Villetta Barrea

A soli tre km di distanza dal paese si trova la riserva della Camosciara. Come si intuisce, il nome fa riferimento alla presenza di numerosi camosci che vivono nella zona. 

 La riserva è gestita da una cooperativa di ragazzi. Oltre a preservare la bellezza del luogo, offrono servizi per renderla fruibile. La zona infatti è munita di un parcheggio a pagamento, area picnic e un punto ristoro con servizi igienici.  

La presenza di un maneggio, consente di esplorare la zona a cavallo. Chi invece preferisce muoversi in bici, le può noleggiare sul posto. Molto simpatica anche l’idea di spostarsi in trenino. Al costo di 5 euro tra andata e ritorno, si viene lasciati all’imbocco del sentiero che porta alle cascate delle ninfe e delle tre cannelle.    

Cascata delle ninfe nella riserva della Camosciara

Ad appena 13 km da Villetta, e precisamente in località Pontone, non mancate di far visita al faggio più vecchio d’Abruzzo. Si stima che abbia circa 700 anni! 

 Lungo il tragitto, all’incirca a metà  strada, incontrerete anche il centro visita dei daini. È un’esperienza carina da fare, soprattutto se avete bambini al seguito. L’ingresso è a pagamento (5 euro a persona), si accede per piccoli gruppi e solo con una guida. Si potranno avvicinare i daini e dar loro da mangiare.  

Civitella Alfedena il borgo del lupo appenninico

Civitella Alfedena per la sua posizione arroccata, regala magnifiche vedute sul lago stesso. È un borgo minuscolo, il più piccolo del parco, conta infatti poco meno di 300 abitanti. Il paese è un continuo saliscendi ed ospita l’area faunistica del lupo. Si tratta di esemplari che qui vivono in uno stato di semilibertà, in quanto non possono più essere reintrodotti in natura a causa delle loro condizioni. 

Cosa fare nei dintorni di Civitella Alfedena : escursione alla val di Rose

Da Civitella parte il percorso per la val di Rose, un punto strategico per l’avvistamento dei camosci. Il percorso è rivolto ad escursionisti esperti. La difficoltà deriva sia dalla lunghezza del percorso (sono circa 14km), sia per il dislivello che si raggiunge (900 metri). Inoltre, da luglio a settembre, l’accesso all’area è consentito solo con una guida e a numero chiuso. La misura è volta ad per evitare affollamenti che possano disturbare la fauna locale. 

Barrea e il panorama sul lago

L’ultimo paese che si affaccia sul lago è quello di Barrea. È il più grande dei tre e sicuramente quello che regala il panorama migliore essendo sul punto più alto. Salite fino al castello, pagando due euro l’entrata, avrete una vista impagabile su tutto il lago e sulle montagne che lo incastonano. 

Il paese di Barrea, nel parco nazionale d'Abruzzo

Il lago di Barrea è balneabile ma solo nelle aree adibite. Ci sono infatti due spiaggette attrezzate con ombrelloni e lettini per trascorrere una giornata al lago, fare il bagno, prendere il sole o affittare un pedalò.   

Quanto tempo dedicare al Parco Nazionale d’Abruzzo

Per visitare al meglio il Parco Nazionale d’Abruzzo, il tempo ideale è di almeno tre giorni. In questo modo si possono esplorare con calma i borghi di Pescasseroli e Opi, fare escursioni nei boschi e godersi il Lago di Barrea al tramonto.

Visitare il Parco in 1 giorno

Se avete a disposizione solo una giornata, potete comunque vivere una bella esperienza concentrandovi sulle tappe principali. Potete comunque assaporare un pezzetto della magia del parco decidendo di concentrarvi sul borgo di Pescasseroli, oppure sulle sponde rilassanti del lago di Barrea con i suoi sentieri panoramici.

Dove dormire nel Parco Nazionale d’Abruzzo

Se state pianificando di visitare il Parco Nazionale d’Abruzzo, scegliere bene dove dormire può fare davvero la differenza nell’esperienza.

Per organizzare al meglio il soggiorno, ho raccolto una guida con le migliori zone e alloggi dove pernottare nel parco, in base all’itinerario e al tipo di viaggio.

Potete leggerla qui per trovare la soluzione più adatta a voi.

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