Valnerina in Umbria: cosa vedere e itinerario tra borghi e cascate

La Valnerina è una delle zone più suggestive dell’Umbria, al confine con Lazio e Marche, famosa per il suo paesaggio dominato dal fiume Nera, che attraversa la valle tra cascate, gole e piccoli laghi.

In questo territorio, che si estende dai Monti Sibillini fino alla zona di Terni, si alternano borghi ricchi di fascino e una natura ancora incontaminata.

La Valnerina è una meta perfetta per chi cerca un itinerario tra borghi e natura in Umbria, ideale sia per una vacanza rilassante che per attività all’aria aperta ed esperienze più avventurose.

Itinerario in Valnerina di 5 giorni

Questo itinerario di 5 giorni in Valnerina è pensato per scoprire i luoghi più belli della valle con un ritmo equilibrato, alternando natura, borghi storici e attrazioni imperdibili. È ideale per chi vuole vivere la Valnerina in modo completo, spostandosi tra le principali tappe senza fretta.

Se avete a disposizione solo uno o due giorni, potete comunque seguire questo itinerario selezionando le tappe principali. In questo modo riuscirai a vivere l’essenza della Valnerina anche con tempi più brevi, senza perdere le attrazioni più importanti.

Giorno 1: Cascate delle Marmore e Lago di Piediluco

Il Parco fluviale del Nera, è un’area naturale protetta, estesa tra i comuni di Terni e Ferentillo. È conosciuto come il parco delle acque, proprio per l’abbondanza dei fiumi che lo attraversano, costituendo un forte richiamo per gli appassionati di sport acquatici. L’area, per la maggior parte ricoperta da boschi, ha inoltre una fitta rete sentieristica che la rende perfetta per gli amanti del trekking. In località San Liberatore, presso il parco Batteria, viene invece praticata la discesa downhill.

Provenendo da Roma, il primo impatto con il Parco, è il lago di Piediluco. Circondato da montagne e boschi, è un’oasi di pace, sul quale affaccia il paese omonimo.

Lago di Piediluco nel Parco fluviale del Nera, in Valnerina

Per una visione più panoramica, consiglio la gita in battello oppure di affittare un pedalò o una canoa. Essendo privo di correnti e riparato dai venti, è il luogo ideale per praticare il canottaggio, sia a livello amatoriale che professionale. La stessa federazione nazionale italiana ha scelto di allenarsi qui. 

In più è balneabile, ci sono delle spiaggette, attrezzate con lettini e ombrelloni, per passare una giornata nel relax più assoluto.

A pochi chilometri di distanza, le cascate delle Marmore sono le vere protagoniste della zona, richiamando ogni anno migliaia di turisti. 

Cascate delle Marmore in Valnerina

Sono il frutto dell’ingegno romano, create dallo sbarramento del fiume Velino per regolarne la portata d’acqua. Il Velino, prima di congiungersi al fiume Nera, compie tre scenografici salti, ad un’altezza complessiva di 165 metri. Sono infatti le cascate artificiali più alte d’Europa e tra le più alte al mondo.

Le Cascate delle Marmore sono visitabili sia dal Belvedere Inferiore che dal Belvedere Superiore, dove sono presenti parcheggi a pagamento. In genere, i parcheggi del Belvedere Superiore sono meno affollati e quindi più facili da trovare rispetto a quelli inferiori. L’ingresso ha un costo di 12 euro, ma soggiornando nelle strutture della zona è spesso possibile ottenere tariffe ridotte o convenzioni sul biglietto.

Cascate delle Marmore in Valnerina
Credits Isabella Silvij

 All’interno si prevedono diversi percorsi, da quelli più facili a quelli più impegnativi. In alcuni punti, è necessario avere un impermeabile che possa ripararvi dagli spruzzi sprigionati dal salto delle cascate. Nel caso, si può acquistare alle casse per un euro.  

Di sicuro, un punto di vista insolito e divertente per la loro esplorazione, è quello offerto dal rafting. Essendo di media difficoltà, è richiesta la maggiore età ed una buona forma fisica. Se anche voi volete cimentarvi nell’impresa, sul sito raftingmarmore, trovate tutte le informazioni. 

Rafting sulle cascate delle Marmore

Giorno 2: borghi della Valnerina

Arrone, un borgo tra i più belli della Valnerina

I borghi della Valnerina, si caratterizzano per essere dei centri fortificati costruiti attorno a una rocca. Svolgevano infatti la funzione di controllo e difesa del territorio.

Non fa eccezione il paese di Arrone. Immerso in uno scenario di colline umbre, è annoverato tra i borghi più belli d’Italia. La salita fino al castello, ripaga della vista. Così come la chiesa di San Giovanni Battista e la chiesa di Santa Maria. Entrambe risalenti al XV secolo, conservano al loro interno, bellissimi affreschi.

Il borgo di Arrone, in provincia di Terni, in Valnerina

Ferentillo e il museo delle mummie

Poco più a nord il paese di Ferentillo, suddiviso in due parti, Matterella e Precetto, ognuna con la propria rocca a far da guardia. Qui, ad attirare è il particolare museo delle mummie. Sono i frati seppelliti nella cripta della sovrastante chiesa di Santo Stefano, dove sono state trovati, nel 1805, in perfetto stato di conservazione. 

Chiesa di Santo Stefano e museo delle Mummie a Ferentillo, in Valnerina

Ho poi scoperto che Ferentillo è un punto di ritrovo per i free climber di tutta Europa. Grazie alle sue imponenti e attrezzatissime falesie, è molto apprezzata per praticare l’arrampicata a tutti i livelli, dal principiante all’esperto. Con vista impagabile su tutta la Valnerina. 

Scheggino un piccolo gioiello sul fiume

Il borgo di Scheggino, in piena Valnerina
Scorcio di Scheggino

Poco al di fuori del borgo antico, si trovano le fonti di Valcasana, un incantevole parco cittadino caratterizzato dalla presenza di numerose fonti d’acqua, sfruttate in passato per l’allevamento delle trote. Ancora oggi sono una delle specialità del posto, insieme al tartufo.

Le fonti di Valcasana a Scheggino

Oltre ad essere presente in cucina, pensate che al pregiato tubero è stato dedicato addirittura un museo. È stato voluto dalla famiglia Urbani, che dal 1850, ha legato il suo nome alla lavorazione del tartufo che oggi esporta in tutto il mondo.

Giorno tre: l’alta Valnerina

Vallo di Nera, un borgo intatto tra le colline umbre

Vallo di Nera insieme a Scheggino, è il paese che ho amato di più. È nella lista dei borghi più belli d’Italia, e bello lo è davvero. Uno scrigno di case in pietra racchiuso da una cinta muraria. È in posizione collinare e tutto intorno è circondato da boschi. La cura e l’amore degli abitanti per il loro paese, si nota in ogni più piccolo dettaglio. Persino gli sportelli dei contatori, sono stati decorati!  

Il borgo di Vallo di Nera, in alta Valnerina
Porticine dei contatori decorati a Vallo di Nera

Ad accogliere i visitatori, proprio all’entrata del borgo, l’imponente chiesa di Santa Maria Assunta. Quel giorno resa ancora più bella per via di un matrimonio. Ricordo di aver pensato, che fosse proprio romantico sposarsi lì.

Chiesa di Santa Maria Assunta a Vallo di Nera

Passeggiando per il borgo, incontrerete la casa dei racconti, un luogo davvero particolare. È la memoria storica del paese, dove si tramandano le storie e le tradizioni legati a questi luoghi. 

Specialità del posto, sono i formaggi, alcuni diventati presidi slow food. Ogni anno a giugno, sono celebrati nella festa Fior di Cacio che richiama tanti appassionati del settore.

Cerreto di Spoleto, un borgo autentico e silenzioso

Il mio viaggio si conclude nel paese di Cerreto di Spoleto. Occorre salire un po’, ma poi la vista ripaga. Cerreto di Spoleto è un piccolo borgo medievale arroccato sulle colline della Valnerina, ancora poco turistico e per questo molto autentico. Passeggiando tra i suoi vicoli in pietra si respira un’atmosfera tranquilla e fuori dal tempo, con scorci panoramici sulla valle che lo rendono una tappa piacevole e rilassante durante l’itinerario.

Il paese di Cerreto di Spoleto, in alta Valnerina

Giorno 4 tra Norcia, Cascia e Castelluccio di Norcia

Norcia, tra storia, sapori e natura ai piedi dei Sibillini

Norcia, oltre ad essere famosa per l’arte norcina e la sua lunga tradizione gastronomica, è la città che ha dato i natali a San Benedetto, patrono d’Europa, a cui è dedicata la basilica principale. Situata ai piedi dei Monti Sibillini, è ancora segnata dal terremoto del 2016, ma conserva un’atmosfera autentica e intensa che la rende una tappa assolutamente da non perdere durante un itinerario in Valnerina.

Cascia, la città di Santa Rita tra spiritualità e panorami

Cascia invece con l’importante santuario di Santa Rita, la santa delle cause impossibili, richiama tantissimi fedeli e devoti. Entrambe sono tappe del cammino di san Benedetto, che partendo da Norcia termina nell’abbazia di Montecassino, nel Lazio, dove il santo è sepolto.Il borgo si trova in posizione collinare, con affacci aperti sulla Valnerina e sui paesaggi circostanti, che regalano scorci suggestivi soprattutto nei tratti più alti del paese. È una tappa che unisce spiritualità e viste panoramiche, ideale da inserire in un itinerario lento della zona.

La piana di Castelluccio di Norcia, uno spettacolo unico in ogni stagione

La fioritura delle lenticchie nell'altipiano di Castelluccio di Norcia

Giorno 5 tra relax e terme della Valnerina

Dove dormire in Valnerina

La Valnerina offre diverse soluzioni per il pernottamento, dagli alberghi diffusi nei borghi fino agli appartamenti immersi nella tranquillità delle colline. Ecco alcune strutture consigliate in base alla zona .

Dove mangiare in Valnerina

La Valnerina è una destinazione perfetta per chi ama la cucina tipica umbra, tra salumi artigianali, tartufo e piatti della tradizione norcina. Ecco alcuni ristoranti dove fermarsi durante l’itinerario.

Osteria dello SportelloCasteldilago – Ricavata da un antico palazzo del borgo, è un’osteria che cambia menù seguendo la stagionalità ma resta sempre fedele alla tradizione norcina. I salumi sono di produzione propria e rappresentano uno dei punti forti dell’esperienza culinaria.

Osteria BaciafemmineScheggino– Nel cuore dei vicoli del borgo antico, nasce dal restauro di vecchie cantine ed è uno dei locali più caratteristici della zona. Il protagonista assoluto è il tartufo, accompagnato da carni provenienti da allevamento biologico di proprietà.

La Cantina – Cerreto di Spoleto. Un ristorante con vista panoramica sul borgo, dove l’esperienza culinaria si unisce all’atmosfera del luogo. I salumi, prodotti con maiale di razza mangalica allevato localmente, sono tra le specialità più apprezzate, insieme a un menù che valorizza la cucina tradizionale in modo a dir poco eccellente.

Come arrivare in Valnerina

Da Roma la Valnerina si raggiunge comodamente in auto tramite l’autostrada A1 fino ad Orte, proseguendo poi verso Terni Est e seguendo le indicazioni per la Valnerina. Il mezzo più pratico resta comunque l’auto, che permette di muoversi liberamente tra i borghi e le varie tappe dell’itinerario.

In alternativa, la zona è servita anche dai mezzi pubblici: la linea Busitalia E433 collega quotidianamente l’autostazione Tiburtina di Roma con l’area della Valnerina. È possibile inoltre arrivare in treno fino a Terni in circa 50 minuti da Roma, per poi proseguire con i collegamenti locali di Busitalia.

Scoprite anche tutto il fascino dei borghi di Spello, Montefalco e Bevagna

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