Bevagna

Cosa vedere in Umbria: Spello, Montefalco e Bevagna

Se vi state chiedendo cosa vedere in Umbria, un itinerario perfetto per scoprire il cuore autentico della regione è quello che unisce Spello, Montefalco e Bevagna, tre borghi tra i più affascinanti e caratteristici dell’Umbria.

In questo itinerario scoprirai cosa vedere in ciascun borgo per una visita completa senza dimenticare l’esperienza dell’enogastronomica locale, che rende questo itinerario una delle risposte più complete alla domanda su cosa vedere in Umbria.

Itinerario tra Spello, Montefalco e Bevagna

Per questo itinerario in Umbria bastano anche pochi giorni, ma sufficienti per avere un primo assaggio della regione e fare il pieno di bellezza. Spello, Montefalco e Bevagna infatti, sono borghi di incomparabile fascino, immersi in uno scenario naturale di vigneti e colline che sembra uscito dalla tela di un pittore.

Il fatto che si trovino a pochi chilometri l’uno dall’altro, li rende perfetti per essere visitati senza percorrere lunghe distanze. E poi nonostante le loro dimensioni contenute, rimarrete stupiti dal ricco patrimonio storico e culturale che offrono.

Se invece si dispone di più tempo, è possibile ampliare l’itinerario includendo anche il Lago Trasimeno, ideale per una gita tra borghi sul lago e panorami rilassanti.

Cosa vedere a Spello

Spello è il borgo dei fiori. Non solo perché li troverete ovunque a decorare ogni balcone e muro della città ma anche perché ogni anno per il Corpus Domini viene realizzata una delle Infiorate più belle d’Italia.

Uno scorcio di Spello, uno dei borghi da vedere in Umbria

Tuttavia, Spello ha molto di più da offrire ai suoi visitatori. Pur essendo un piccolo borgo, infatti, racchiude in sé un discreto patrimonio culturale ed è una tappa da non tralasciare tra le cose da vedere in Umbria.

Appena arrivati, colpiscono le possenti mura di cinta di origine romana, sulle quali si aprono diverse porte di accesso alla città. Sicuramente quella più scenografica ed imponente è quella di Porta Venere con le torri di Properzio a farle da contorno.  

Le origini romane dell’antica Hispellum sono visibili anche nei resti di una villa, emersi appena poco fuori le mura, durante i lavori per la costruzione di un parcheggio.  La scoperta ha portato alla luce un enorme sito di ben 10 ambienti, decorati con mosaici pavimentali perfettamente conservati. Il museo della villa è aperto tutti i giorni e con lo stesso biglietto si può accedere anche alla pinacoteca comunale. Quest’ultima, conserva al suo interno, tele del Settecento oltre a gioielli del periodo gotico e barocco.  

Lungo il corso principale, l’austerità della collegiata di Santa Maria Maggiore non lascia intuire che al suo interno, nella cappella Baglioni, si possa trovare la magnificenza degli affreschi del Pinturicchio.

Collegiata di Santa Maria Maggiore a Spello

Lo stesso vale, per l’adiacente chiesa di sant’Andrea. All’apparenza, quella che può sembrare una chiesetta spoglia, rivela una volta entrati, una navata dalla volta a crociera puntellata di stelle. A questa meraviglia, si aggiungono piccole cappelle riccamente affrescate, ad opera dei pittori rinascimentali Tommaso Corbo e Dono Doni. E poi, come se non bastasse anche qui un Pinturicchio, nell’imponente pala d’altare.

L’altro tesoro di Spello è l’olio extra vergine di oliva, premiato come uno dei migliori al mondo e celebrato nella manifestazione l”Oro di Spello“. La festa si tiene ogni anno tra ottobre e novembre, per omaggiare la produzione dell’olio novello. 

Scorcio delle fonti del Clitunno, vicino a Spello
Tra le cose da vedere in Umbria, le Fonti del Clitunno

La bellezza e la pace del luogo hanno incantato poeti quali, Virgilio, Plinio, Byron, Carducci. E forse, solo prendendo a prestito i loro versi è possibile descriverne la meraviglia.

Cosa vedere a Montefalco

Montefalco è conosciuta come la ringhiera dell’Umbria e quando ci arrivate capite il perché. Se pensavate con Spello di esservela cavata con le salite, ecco che Montefalco le batte tutte (dopo Assisi però). Dal colle sul quale è stata costruita, lo sguardo si perde per chilometri sulla campagna umbra. Filari di vite ricamano il paesaggio fino ad arrivare a circondare il borgo stesso.

Se state organizzando un itinerario enogastronomico più ampio, potete approfondire anche dove mangiare in Umbria tra ristoranti tipici e trattorie locali.

Piazza del comune di Montefalco, tra i borghi umbri è famoso per la produzione del vino
Piazza del comune a Montefalco

Dopo aver assaggiato le bontà locali, è però doveroso scoprire l’altra meraviglia di questo incredibile borgo. Passando davanti la piccola chiesa di san Francesco, non ci si immagina certo di trovare al suo interno un ciclo di affreschi da togliere il fiato. L’opera è di Benozzo Gozzoli, pittore rinascimentale, e narra la storia della vita di San Francesco. Credetemi se vi dico che è spettacolare. Inoltre, nello stesso ambiente c’è una piccola edicola affrescata nientemeno che dal Perugino

Cosa vedere in Umbria? il Complesso museale di san Francesco a Montefalco

Cosa vedere a Bevagna

Bevagna è l’unico tra i borghi umbri ad essere completamente in piano e quindi già solo per questo, molto apprezzato da mio marito.😁

A parte ciò, Bevagna è uno splendido esempio di borgo medievale perfettamente conservato. Un legame quello con il medioevo, che è forte ancora oggi grazie al mercato delle Gaite. È una rievocazione storica della vita quotidiana nel medioevo. La manifestazione, si tiene ogni anno a fine giugno. In questo periodo, le botteghe del paese, rievocano gli antichi mestieri, secondo i costumi e le tecniche dell’epoca, mentre nelle taverne, vengono serviti piatti di ricette medievali. Il culmine della festa viene raggiunto quando i quattro rioni della città (detti gaite), si sfidano in quattro gare diverse per aggiudicarsi la vittoria. Un evento, che richiama tantissimi turisti e restituisce una bellissima immagine della città.

Le origini di Bevagna però, non sono medievali ma affondano ancora più indietro nel tempo. Il paese infatti, si è sviluppato sull’impianto dell’antica città romana di Mevania. Testimonianze dell’antico passato, si ritrovano ancora oggi sparse per il borgo. Sono tuttavia evidenti, nei resti del teatro romano e nel mosaico pavimentale di quelle che furono le terme della città.

Fulcro del centro abitato, è piazza Silvestri dove si affaccia il palazzo dei Consoli e ben tre chiese, quella di San Silvestro, quella di San Michele e la chiesa dei Santi Domenico e Giacomo. Ma qui, ad attirare lo sguardo è soprattutto l’enorme coppa al centro della piazza da cui sgorga l’acqua della fontana.  

Piazza Silvestri a Bevagna
Bevagna, tra i borghi umbri più belli

Molto scenografico anche il ponte sopra al fiume Clitunno, considerato uno dei ponti più belli d’Italia, con affaccio su un vecchio lavatoio pubblico. 

Se poi l’ora è quella giusta, numerosi sono i ristoranti dove fermarsi. Il mio preferito è l’osteria Antiche sere, una cucina sincera e verace come ci si aspetta che debba essere un’osteria, dall’oste dai modi spicci e goliardici.

Dove dormire tra Spello, Montefalco e Bevagna

Se invece sognate un’esperienza ancora più immersiva nei paesaggi e nei sapori umbri, perché non rifugiarsi in un wine resort tra uliveti e vigneti?

N.d.R. Ci tengo a precisare che le cantine citate, mi sono state consigliate da un amico sommelier (se stai leggendo, grazie Piero). I suoi suggerimenti sono stati decisivi per arricchire questo articolo.😉

Se questo articolo vi è piaciuto, scoprite anche cosa vedere in Valnerina , dove trovare i migliori ristoranti tipici dell’Umbria e l’ itinerarario sul Lago Trasimeno.

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