Gialli in valigia: i migliori misteri da portare in viaggio

I gialli della mia libreria

Non so voi, ma ogni volta che sto per partire, scegliere quale libro portare in viaggio mi manda più in crisi del classico dilemma: “E adesso quali vestiti metto in valigia?”
Perché diciamocelo: il libro che scegliamo avrà l’importantissimo compito di— intrattenerci durante il viaggio -. Per me, la scelta a colpo sicuro ricade quasi sempre sui miei amati libri gialli, da leggere durante i periodi morti in aereoporto, in treno o sotto l’ombrellone.

I gialli in questo sono perfetti. Quando viaggio infatti, cerco letture coinvolgenti ma non troppo impegnative; staccare dalla realtà sì, ma non con mattoni che richiedono la concentrazione di un esame universitario.

Giusto per capirci, escludo anche i thriller psicologici. In viaggio non ho voglia di scavare nei traumi infantili del serial killer né di farmi carico di drammi esistenziali. Tra scioperi, ritardi, coincidenze mancate e valigie perse, di incubi quando si viaggia, ne abbiamo già troppi.

Per giallo intendo quello dove è l’indagine, la vera protagonista. Che sia un commissario italiano sotto il sole della Sicilia o un investigatore privato che si muove tra la nebbia della Bretagna, quello che cerco è un mistero da risolvere, un’indagine solida, una trama che fila via liscia e un pizzico di ironia che non guasta mai.

Da divoratrice compulsiva di libri gialli quale sono, eccovi una bella lista su quelli che ad oggi reputo i migliori in circolazione. Con i requisiti di cui sopra. Prego.

I migliori libri gialli da leggere tutti d’un fiato:

Il mistero della camera gialla – Gaston Leroux

Pubblicato nel 1907, questo romanzo di Gaston Leroux (se ve lo state chiedendo sì, lo stesso autore de Il fantasma dell’Opera) è considerato uno dei capolavori del giallo classico. Tra i gialli da leggere in viaggio, è quello che non potete proprio perdervi. Credo proprio che la mia iniziazione al genere sia stata grazie a questo libro, che non finirò mai di consigliare.

Il migliore tra i libri gialli da leggere in viaggio

Un crimine consumato in una stanza chiusa dall’interno e nessuna via di fuga. Tra colpi di scena e un’atmosfera piena di tensione, il lettore si ritrova intrappolato in un gioco mentale che tiene incollati fino all’ultima pagina. Il mio giallo preferito in assoluto, anche se mi fregio di aver indovinato l’assassino prima di averlo finito.😎

A ciascuno il suo – Leonardo Sciascia

Tutto comincia con una lettera anonima, un avvertimento quasi ridicolo, che però si trasforma in un doppio omicidio. Le autorità, parlano di vendetta privata. Ma un insegnante, il professore Laurana, uomo colto e solitario, inizia a indagare per conto suo, spinto dalla curiosità e da un piccolo indizio contenuto nella lettera. La verità non sarà solo difficile da trovare ma anche pericolosa da cercare.

uno dei gialli di Sciascia da leggere

Adoro leggere Sciascia, perché usa il giallo come strumento tagliente di denuncia sociale. Leggendo i suoi libri l’unica domanda che vi farete non è – chi è – ma – perché -. Da iniziare con questo e poi a seguire tutti gli altri. In più il formato breve, li rende dei libri gialli perfetti da leggere in viaggio.

Ninfee nere – Michel Bussi

Più che un giallo, un noir. Immaginate un piccolo villaggio da cartolina, fatto di fiori, ruscelli e stagni. È Giverny, il paese dove Monet dipinse le sue famose ninfee. Ma sotto quella bellezza apparentemente perfetta si nasconde un segreto inquietante.

un libro giallo intrigante

Quando un uomo viene trovato morto vicino al celebre stagno delle ninfee, si apre un’indagine che coinvolge tre donne molto diverse tra loro: una bambina prodigio con il sogno della pittura, una maestra affascinante con un marito troppo geloso, e un’anziana misteriosa che osserva tutto dalla sua finestra.

A poco a poco, i fili della storia si intrecciano in modo magistrale, e ci si accorge che niente — davvero niente è come sembra.

Ho chiuso l’ultima pagina con una sola domanda in testa: – posso rileggerlo subito, sapendo quello che so adesso? –

Odore di chiuso – Marco Malvaldi

Ecco un altro autore che per me è sempre una garanzia. Non è mai successo che abbia comprato un suo libro e non mi sia piaciuto. Mai. E ne ha scritti parecchi. È noto ai più per essere l’autore dei libri rinominati ” delitti del Barlume ” grazie a una celebre serie televisiva. Se non li avete letti (sul serio? Ancora no?), vi consiglio di farlo.

Tuttavia Malvaldi si diletta anche nello scrivere originali e divertenti gialli storici, con quella punta di ironia e sarcasmo che rendono riconoscibile e adorabile la sua penna.

Tra i miei gialli preferiti ci sono quelli di malvaldi

Mi ha colpito questo in particolare. Siamo in una nobile villa nella Toscana dell’Ottocento. Il celebre gastronomo Pellegrino Artusi viene invitato come ospite illustre da una famiglia dell’alta borghesia. Ma tra una cena e una critica ai piatti serviti, accade un misterioso omicidio.

L’Artusi, si ritrova suo malgrado coinvolto nelle indagini e cercherà di fare luce sull’accaduto, mentre tutti nella villa nascondono qualcosa — o qualcuno. Semplicemente brillante.

La concessione del telefono – Andrea Camilleri

Questo libro di Camilleri gode sicuramente di meno fama rispetto a quella che gli hanno tributato i libri sul commissario Montalbano (che do per scontato che abbiate letto). Ma io voglio consigliarvi questo, un po’ per non scadere nell’ovvietà e un po’ perchè è un libro a dir poco geniale.

un giallo particolare di camilleri

È un giallo sui generis, nel senso che c’è un’indagine ma non un delitto. L’unico mistero da svelare, è capire come sia possibile complicare così tanto una semplice richiesta come quella di avere una linea telefonica. Un incubo kafkiano dai tratti ironici e grotteschi. In poche parole, un capolavoro.

Il metodo del coccodrillo – Maurizio De Giovanni

Se sei in cerca di libri gialli da leggere che uniscano suspense e umanità la serie de – I Bastardi di Pizzofalcone – è una scelta praticamente obbligata.

Ambientata nella Napoli di oggi, questa saga poliziesca racconta le indagini di un gruppo di investigatori spediti lì da altri commissariati per motivi disciplinari o personali. Al di là di ogni aspettativa, questa squadra raffazzonata, si rivelerà capace di risolvere casi complessi se pur con metodi poco ortodossi.

il primo libro della serie dei bastardi di pizzofalcone

Ogni romanzo offre un mistero stuzzicante, ma è soprattutto il legame tra i personaggi e il loro passato a tenere incollati alle pagine. Una lettura perfetta se ami i gialli emozionanti e profondamente umani.

Io sono il castigo – Giancarlo De Cataldo

– Io sono il castigo – è il primo di una serie super azzeccata di gialli che ha come protagonista Manrico Spinori. Non aspettatevi però il solito commissario. Manrico è un nobile decaduto che vive ancora con la mamma vedova e, per sbarcare il lunario, fa il pubblico ministero.

gialli da mettere in valigia anche quelli di de cataldo

Quello che lo rende speciale? Un forte senso della giustizia e una passione un po’ fuori dal comune: l’opera lirica. Tra un caso complicato e l’altro, si scontra con i limiti e le deviazioni del sistema giudiziario italiano, ma soprattutto con la complessità dell’animo umano. Insomma, un personaggio vero, con pregi e difetti, che ti conquista pagina dopo pagina.

Pista nera – Antonio Manzini

In una lista sui libri gialli da leggere che si rispetti, non potevano di certo mancare quelli scritti da Antonio Manzini.

tra i libri gialli da mettere in borsa tutti quelli di Manzini

Pista nera è il primo della serie su Rocco Schiavone, un vicequestore romano trapiantato ad Aosta, che affronta i casi e il freddo, a colpi di loden e un paio di Clark ai piedi. Il tutto condito con un mix irresistibile di cinismo, sarcasmo e quella indolenza tipica romana. Un passato che lo tormenta ma che nello stesso tempo lo rende profondamente umano, vero e tremendamente affascinante. Insomma il tipico personaggio che alla fine vorresti invitare fuori a cena.

Il porto delle nebbie – Georges Simenon

Tra tutti i libri di Simenon che ho letto finora, Il porto delle nebbie è senza dubbio quello che mi ha colpito di più. Dimenticate il classico giallo con ritmo serrato e colpi di scena a raffica: qui tutto è ovattato, lento, immerso in una nebbia fitta – non solo quella che avvolge il porto, ma anche quella che avvolge le persone, i loro segreti, le loro paure.

i libri gialli di simenon

Ed è proprio questa atmosfera sospesa che mi ha conquistato. C’è un senso di attesa costante, di cose non dette, di emozioni trattenute. Simenon riesce a spostare l’attenzione dal crimine all’animo umano, scavando nei silenzi più che nelle parole. Non si legge per “scoprire chi è stato”, ma per entrare nelle pieghe dei personaggi, nelle loro fragilità.

È un libro che ti lascia lì, nella nebbia, a camminare piano insieme a Maigret, a guardare e ad ascoltare. E solo alla fine la nebbia si dirada, rivelando tutto.

Un romanzo breve ma intensissimo, che non si dimentica facilmente. Bellissimo. Consigliatissimo, anche (e soprattutto) a chi non legge gialli.

L’assassinio di Roger Ackroyd – Agatha Christie

No dico, sul serio pensavate che avrei concluso questa lista sui migliori libri gialli da leggere, senza includere la regina indiscussa e suprema del crime, Agatha Christie? Suvvia.

Ho letto tutti—sì, tutti—i romanzi in cui compare il mitico Hercule Poirot. Perché tra i tanti ho scelto proprio questo? In primis, perché anche basta con l’ Assassinio sull’Orient Express o con i 10 piccoli indiani. Per carità, non fraintendetemi, belli eh, ma ormai li conosce anche il gatto del mio vicino. E in secundis, (come direbbe Montalbano), perché ci tenevo a farvi conoscere anche altro. Come questo appunto.

in viaggio con i libri di agatha christie

Tutto parte da un suicidio. O meglio… da uno di quei suicidi che forse, ma forse eh, tanto suicidio non è.
La vittima è la signora Ferrars. E fin qui, vabbè.
Ma quando poco dopo anche il rispettabile Roger Ackroyd—che guarda caso era molto legato alla defunta vedova—finisce assassinato nella sua elegante dimora, ecco che le cose si complicano.

A far luce sul caso viene chiamato Hercule Poirot, che in teoria si era ritirato a vita tranquilla in campagna ma una volta che ce l’hai, cosa fai, te ne privi?

Ora detta così sembra “un giallo come tanti”.E invece NO.
Questo libro è famoso proprio per il colpo di scena finale, uno di quelli che ti fanno rileggere l’ultima pagina tre volte per essere sicuro di aver capito bene.
Se cercate un libro giallo da leggere che vi lasci a bocca aperta (e che vi faccia sentire leggermente sciocchi per non averci pensato prima), L’assassinio di Roger Ackroyd fa al caso vostro.

Poi oh, se non vi piace, ne parliamo nei commenti.😉Se invece vi è piaciuto, passate parola.

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