Dove vendere i libri usati a Roma

Dove vendere libri usati a Roma a colpo sicuro

Dove vendere libri usati a Roma? È quello che mi sono chiesta io guardando la mia libreria strapiena, con l’aria tipica di chi sa che prima o poi dovrà fare delle scelte.

Chi legge lo sa: ai libri ci si affeziona, anche quando non li abbiamo amati del tutto, convinti che prima o poi arriverà il momento per dar loro una seconda opportunità. Fino a quando però bisogna arrendersi all’evidenza: lo spazio non è infinito.

In questa guida trovate una panoramica chiara e pratica su dove vendere libri usati a Roma, quanto potete realisticamente guadagnare e soprattutto come scegliere il metodo giusto in base ai vostri libri.

Quanto valgono i libri usati e qual è il metodo migliore per venderli a Roma

Prima di capire dove vendere libri usati a Roma, è utile sapere quanto possono valere davvero.

Nella maggior parte dei casi, il prezzo di vendita è piuttosto basso, soprattutto per i libri più comuni o facilmente reperibili. Le librerie e i mercatini, infatti, valutano i libri in base alla richiesta e alla possibilità di rivenderli.

Per questo motivo non esiste un unico metodo migliore in assoluto, ma dipende dal tipo di libri che si vogliono vendere.

Se l’obiettivo è liberarsi rapidamente dei libri, le librerie sono la soluzione più immediata, anche se spesso offrono valutazioni più basse. In generale i romanzi e i libri di narrativa comune sono valutati tra1 e 3 euro a volume. Una valutazione migliore spetta invece ai libri scolastici recenti, che possono arrivare a circa il 20–30% del prezzo di copertina.

Se invece si vuole ottenere qualcosa in più, la vendita tra privati oppure online può essere più conveniente, anche se richiede più tempo e gestione.

In pratica, il metodo migliore cambia in al tipo di libri, al tempo a disposizione e il guadagno che si vuole ottenere.

Dove vendere libri usati a Roma tra librerie, bancarelle e mercatini

Tra le grandi catene ci si può rivolgere alla Mondadori e a Libraccio, con più sedi in tutta la città. In questi casi il valore dipende dallo stato del libro e dalla domanda del momento.

In particolare il sito della Mondadori consente di sapere in anticipo se il libro è acquistabile e a quale prezzo. È sufficiente inserire il codice a barre nella sezione dedicata per ottenere subito una valutazione. Se il prezzo risulta soddisfacente, non resta che portare il libro al punto vendita più vicino per ottenere un buono spendibile in libreria.

Nei negozi Libraccio, invece, l’acquisto può avvenire sia in contanti sia tramite buono acquisto. Anche in questo caso è possibile ottenere una valutazione online prima di recarsi in negozio. Io ad esempio, portando una decina di libri di narrativa, ho ricevuto una valutazione complessiva di circa 15 euro. Una cifra bassa, ma in linea con il valore di mercato dei romanzi più comuni.

Accanto alle grandi catene, ci sono diverse librerie indipendenti che trattano libri usati, spesso con maggiore selezione ma anche più attenzione atitoli particolari. Tra queste ci sono la libreria Arcobaleno nel quartiere della Vittoria e la libreria Tredicilibri in zona Termini. Sappiate che se avete molti volumi, entrambe ritirano intere librerie a domicilio.

In alternativa è possibile rivolgersi alle bancarelle di libri usati, come la storica bancarella del Professore nel piazzale Flaminio. Anche in questo caso però il guadagno per libro è generalmente basso (pochi euro per volume).

Infine, anche i negozi in franchising de Il mercatino dell’usato con più sedi sparse per Roma, acquistano libri usati, spesso però in modalità conto vendita ovvero con pagamento solo a vendita effettiva.

Libri scolastici: dove portarli e quanto valgono davvero

Per quanto riguarda i libri scolastici, uno dei principali punti di riferimento per tutti gli studenti di Roma, sono le bancarelle del Lungotevere Oberdan.

Nel mio caso, sono state la mia salvezza per tutto il periodo della scuola: ogni fine anno scolastico era lì che portavo e recuperavo libri, tra scambi e vendite che si facevano direttamente sul posto.

Presenti soprattutto durante il periodo scolastico, queste bancarelle offrono generalmente valutazioni più vantaggiose rispetto ad altri canali, grazie alla possibilità di trattare direttamente con più venditori. In pratica, se il prezzo non convince, si passa semplicemente al banco successivo, finché non si riesce a trovare l’offerta giusta. In genere si arriva anche al 20–30% del prezzo di copertina. Per certi versi, è anche un’esperienza divertente per chi ama contrattare.

Acquistano principalmente libri delle scuole medie e superiori, raramente i testi universitari. Per quest’ultimi infatti, è spesso più efficace una vendita diretta agli studenti lasciando annunci nella bacheca dell’ateneo oppure rivolgendosi a librerie vicine alle università.

Come alternativa anche le librerie Libraccio acquistano libri scolastici usati.

Fumetti e manga: dove venderli in città

Oltre ai libri tradizionali, anche fumetti, manga e graphic novel possono essere venduti a Roma, in genere collane intere, anche se la selezione è spesso più rigida rispetto ai libri comuni.

Tra i punti di riferimento si possono trovare:

  • Pocket 2000, una fumetteria storica che tratta fumetti, manga e collezionismo, e che può acquistare anche usato selezionato.
  • Libraccio, che in alcune sedi gestisce anche manga e graphic novel nel circuito dell’usato, soprattutto se recenti e in buone condizioni.
  • Italycomics Srl, realtà legata al mondo del fumetto e del collezionismo, interessata a materiale usato e da rivendita.
  • La Pulce e Galactus, importanti punti di riferimento per gli amanti del genere, rispettivamente nel quartiere Pigneto e Tiburtina.

Le serie incomplete o molto diffuse hanno solitamente un valore basso, quindi meglio rivolgersi alla vendita tra privati oppure online. Collezioni complete, manga recenti o numeri rari invecepossono essere più facilmente acquistati con buone valutazioni.

Libri rari e da collezione: a chi rivolgersi

Se tra i libri usati sono presenti edizioni antiche, prime edizioni, libri fuori catalogo o volumi da collezione, il discorso cambia completamente. In questi casi non ci si rivolge alle bancarelle o ai mercatini dell’usato, ma a librerie specializzate nel settore antiquario e del collezionismo librario.

A Roma esistono diverse realtà che valutano e acquistano libri rari in base a criteri specifici come la rarità dell’edizione, lo stato di conservazione e la richiesta sul mercato.

Tra le principali librerie specializzate vi segnalo:

  • Libreria Antiquaria Giulio Cesare, una delle realtà più conosciute in città per libri antichi, fuori catalogo e opere di pregio.
  • Libreria Antiquaria Capponi, specializzata in libri antichi, stampe e materiale da collezione.
  • Studio Bibliografico Marini, che si occupa di libri rari, prime edizioni e collezioni complete.
  • Libreria Romagnoli Antiquaria, attiva nel settore antiquario e nella valutazione di volumi fuori commercio.

In questi casi la valutazione è sempre personalizzata: non esiste un prezzo fisso, ma ogni libro viene analizzato singolarmente.Se si tratta di volumi rari o particolarmente richiesti, possono raggiungere quotazioni interessanti.

Vendere libri online: pro e contro

Sicuramente una delle opzioni più vantaggiose per vendere libri usati è la vendita online, tramite piattaforme come Vinted, Subito.it ed eBay.

Questi canali permettono di raggiungere un pubblico molto più ampio rispetto alla vendita locale e, in molti casi, si ottengono prezzi più alti rispetto a bancarelle e negozi fisici. Ad esempio su Vinted si riesce a vendere libri di edizioni recenti e in buono stato, anche a per la metà, o poco più, del prezzo originale.

Per le edizioni più vecchie oppure per i libri meno richiesti invece, è più facile riuscire a vendere in blocco oppure “a peso”.

Tuttavia, rispetto alla vendita diretta, i canali on line richiedono più tempo e organizzazione, tra trattative, imballaggio dei libri e spedizioni.

Per questo motivo non rappresentano sempre la soluzione migliore se l’obiettivo è vendere rapidamente.

Donare libri usati a Roma (se non riuscite a venderli)

In molti casi, soprattutto per vecchie edizioni, enciclopedie o libri poco richiesti, il valore economico è quasi nullo.

In queste situazioni, donare i propri libri può essere la scelta più semplice e anche la più gentile verso l’ambiente rispetto all’idea di buttarli via. E poi è bello pensare che quelle pagine continueranno il loro viaggio trovando nuove vite.

Il modo più facile è quello di contattare le biblioteche di quartiere, così come i centri culturali e le scuole, che molto spesso accettano volentieri donazioni di libri per arricchire il proprio patrimonio e metterlo a disposizione di tutti.

Anche alcune librerie indipendenti accettano libri in donazione, come ad esempio Eli Libreria nel quartiere Africano, che riceve volentieri donazioni di libri e collane (ad esclusione però di testi scolastici ed enciclopedie).

La libreria eli a Roma accetta libri in donazione

Se invece i libri di cui volete disfarvi sono davvero pochi, un’alternativa molto suggestiva è quella del bookcrossing, ovvero lasciare i volumi in punti dedicati della città per farli ritrovare ad altri lettori. A Roma si trovano negli angoli più disparati della città, come il punto di scambio di Villa Ada oppure quello del Parco delle Valli. Persino il mio medico ne ha uno nel suo studio. Ed è forse questa la cosa più bella: immaginare i giri che ha compiuto quel libro per arrivare fino a noi in modo del tutto inatteso e inusuale.

Se vi va di continuare questo piccolo viaggio tra i libri, date anche un’occhiata al mio articolo sui caffè letterari di Roma.

Nel rilasciare un commento dichiari di aver letto e compreso la Privacy Policy di questo sito.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.